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martedì 16 maggio 2017

Madama accusa Argentieri di volersi tenere le "mani libere". Eterna disputa tra morotei e dorotei?

Riceviamo e pubblichiamo: 

"COME PONZIO PILATO

Ho letto con attenzione su la  “VOCE DI LATIANO”  le riflessioni, sull’attuale momento politico,  del Presidente del Consiglio Gabriele Argentieri, che  francamente non ho compreso,  a causa forse o della mia età avanzata o dei bizantinismi in esso contenuti.
Mi è parso che prenda le distanze, e francamente non ha spiegato  per quali ragioni, da “Movimento dei Democratici e Progressisti- Articolo 1”, il movimento che fa capo ai responsabili, a Brindisi, all’on. Matarrelli e al consigliere regionale Pino ROMANO, che per sua stessa ammissione è stato da lui sostenuto nelle ultime elezioni regionali.  Si augura Argentieri che l’affermazione di MACRON  in Francia e la buona riuscita delle primarie del Partito Democratico siano di sprone ad una analoga prova di responsabilità e di maturità del centro sinistra unito, anche perché secondo lui non ci sono in Italia alternative di governo credibili rispetto al centro sinistra unito.
Certo fa piacere che ci sia un altro convertito sulla via di Damasco e che, come ammette candidamente,  “non è nato con il cuore a sinistra “,  ma  è nato  “democratico-cristiano “  e, però,  dimentica che la storia nella Democrazia Cristiana non l’hanno fatta quelli come lui che “ non sono nati con il cuore a sinistra”  bensì quei democratici cristiani ( non comunque i dorotei) che a partire da DE GASPERI sostenevano che la Democrazia Cristiana è un Partito  “di centro che guarda a sinistra” per continuare  poi con Dossetti, Moro, La Pira, Lazzati,    realizzatori  QUESTI ULTIMI del centro sinistra negli anni 60, centrosinistra superato poi  dall’Ulivo di PRODI.
E’ notevolmente in ritardo anche perché le primarie del PARTITO DEMOCRATICO non HANNO PARLATO DI CENTRO SINISTRA,  essendo molto diversa la posizione di RENZI segretario del Partito.
Afferma nelle sue riflessioni che “le deleghe in bianco” non ci sono più per nessuno. Dimentica che chi nelle ultime elezioni amministrative ha votato MAIORANO e le sue liste (DELLE QUALI UNA CAPEGGIATA DA LUI STESSO) ha votato contro la lista DE GIORGI-DE PUNZIO e contro RUGGIERO. Ora parte di questi da minoranza sono passati in maggioranza.
DOVE E’ LA COERENZA SE LUI STESSO  E’ COLPEVOLE DI AVER ABUSATO DELLA DELEGA DEL POPOLO SOVRANO?
Afferma ancora nelle sue riflessioni che, sue parole, “perché gli elettori non -scelgano il disimpegno, rimane però fondamentale il fattore umano, ovvero la volontà di coloro i quali assumono un ruolo di rappresentanza politica, di essere riferimenti assidui, attenti, autorevoli, e la loro capacità di essere persone di qualità (…)”. Ma come concilia queste affermazioni con  il ribaltone realizzato a Latiano dove  la rappresentanza politica non è stata nè attenta nè autorevole, ma ha solo pensato non al bene della collettività bensì agli, perché no, interessi personali?
Afferma infine che insieme al suo gruppo politico è  “troppo concentrato sulla sfida quotidiana per il migliore governo possibile della città di Latiano, da non potersi concedere una attenta e consapevole riflessione sul tema dell’eventuale adesione a Partiti o Movimenti “.
Sfido io, un PARTITO CHE SI RISPETTI NON GLI AVREBBE MAI PERMESSO DI EFFETTUARE UN COSI’ EVIDENTE RIBALTONE, TRADENDO LA FIDUCIA DEL POPOLO SOVRANO. Liberi, invece, con il suo gruppo politico da legami,  non si deve dare conto a nessuno, e si può  fare quello che si vuole, sempre e comunque, come dicono MAIORANO E DE PUNZIO,   per il  “ bene della cittadinanza”.
QUESTE LE CONTRADDIZIONI CHE HO TROVATO SULLE RIFLESSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E CHE MI PERMETTO DI EVIDENZIARE, SENZA NESSUNA ACREDINE , MA NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE NON SI PUO’ FARE TORTO ALLA REALTA’ DEI FATTI.
LATIANO LI’ 15 MAGGIO 2017
f.to: VITTORIO MADAMA".

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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi