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sabato 13 marzo 2021

Sottoscritto il “Patto locale per la Lettura"

Un Patto rinnovato per rilanciare l'azione sul territorio volta alla promozione della lettura e del libro. Il “Patto locale per la Lettura” è un vero e proprio contratto per attivare la collaborazione continuativa di istituzioni ed enti pubblici, biblioteche, scuole, enti sociali, soggetti privati e rappresentanti della filiera del libro, allo scopo di realizzare un’azione coordinata e collettiva orientata all’incremento degli indici di lettura nel territorio. 

Il primo incontro operativo si è tenuto giovedì 11 marzo, alle ore 18.00, con i nuovi protagonisti: 

• L'ISTITUTO COMPRENSIVO DI LATIANO;

• Il LICEO SCIENTIFICO STATALE “F. RIBEZZO”;

• L'Associazione Culturale PRO LOCO;

• L'Associazione Culturale AMICI DELLA BIBLIOTECA;

• La Scuola Professionale “GIACOMO ROUSSEAU” ;

• La Casa Editrice “INTERNO EDITORIA”;

• L'A.P.S. AUSER “MADRE TERESA”;

• L'Associazione Culturale “FRANCO ARGENTIERI”;

• L'Associazione Culturale “TABERNA TEATRALE”; 

• La dott.ssa MARGHERITA RUBINO; 

• La Sig.ra DE AMICIS TOMMASINA; 

• La dott.ssa PAPADIA RAFFAELLA;

• Il dott. LORENZO MAIORANO;

• Il Prof. GIOVANNI CALCAGNO;  

• L’Associazione Musicale “LEONARDO LEO”; 

• Il Sig. ANDREA TURRISI;  

• L’Associazione “COLLETTIVO DI RICERCA CULTURALE”;  

• L’Associazione IL MESSAPE.

E' possibile in qualunque momento aderire al Patto scrivendo a biblioteca@comune.latiano.br.it


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mercoledì 10 marzo 2021

Inaugurato il Centro di Vaccinazione presso l'Istituto Scazzeri di Latiano

Inaugurato questa mattina, alla presenza del Direttore Generale dell'Asl Brindisi, dott. Giuseppe Pasqualone, il Centro di Vaccinazione, ubicato presso l'Istituto Scazzeri di Latiano. Riportiamo di seguito il testo del post con cui il Sindaco di Latiano Mino Maiorano ha diffuso questa bella notizia per la nostra comunità e per il circondario.


"Nella giornata odierna, alla presenza del Direttore Generale Dott. Giuseppe Pasqualone, si è inaugurato il nostro Centro di vaccinazione presso lo storico Immobile del “Pio Istituto Caterina Scazzeri”.

L’allestimento del Centro, avvenuto a tempo di record - appena dieci giorni - ha restituito dignità, imponenza, bellezza e importanza alla storica struttura che ha ospitato per tantissimi anni il famoso “ospizio” per i nostri anziani e che, per i tanti e noti accadimenti, si è stati costretti a chiudere.

A  questa “rinascita” ci hanno creduto fortemente l’Amministrazione Comunale, il Presidente del Consiglio Gabriele Argentieri, il Direttore generale dell’Asl dott. Pasqualone, i suoi validi collaboratori ed una rete di persone, ad iniziare dall’Associazione “l’Isola  che non c’è” che si è prodigata a raccogliere le adesioni di medici ed infermieri, i quali volontariamente, integreranno il lavoro dei colleghi che saranno assegnati dall’Asl. Ci ha creduto l’architetto Muri che ha coordinato i lavori di adeguamento dell’immobile; ci hanno creduto gli stessi operai del comune ed anche i titolari del reddito di dignità. 

Sui loro volti, in questi giorni, ho  notato il piacere di lavorare intensamente e con passione, affinché si potessero completare i lavori per iniziare quanto  prima la campagna di vaccinazione e dare, quindi, speranza e fiducia all’intera comunità per vincere la sfida della ripartenza verso una “vita normale”.

Volti appassionati, perché ognuno si sentiva attore di un concreto progetto di rilancio dell’immobile “Pio Istituto Caterina Scazzeri” e di una sua  restituzione  alla comunità.

Per questi motivi, a tutti gli artefici “dell’Araba Fenice” (l’Araba  Fenice è un uccello mitologico che rinasce dalle proprie ceneri dopo la morte e proprio per questo motivo, simboleggia anche il potere della resilienza, ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva alle avversità, coltivando le risorse che si trovano dentro di noi), rivolgo il mio immenso GRAZIE! SIAMO UNA BELLA COMUNITÀ". 


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domenica 7 marzo 2021

Domani al debutto il Circolo Auser "Madre Teresa" di Latiano

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Il circolo Auser “Madre Teresa” di Latiano debutterà ufficialmente lunedì 8 marzo 2021. 
Si tratta di un’associazione di promozione sociale, parte del “mondo” Auser che, in ogni parte d’Italia, si impegna quotidianamente nella promozione sia dell’invecchiamento attivo delle persone e sia delle relazioni intergenerazionali.
Auser è stata costituita nel 1989 dalla Cgil e dal Sindacato dei pensionati Spi - Cgil, pertanto anche a Latiano, pur nella sua autonomia, privilegerà un’azione complementare con la Camera del Lavoro, in ragione della fondamentale condivisione valoriale.
Il presidente del circolo Auser “Madre Teresa” di Latiano è Vincenzo Nacci.
Il circolo Auser “Madre Teresa” di Latiano, in questa prima fase, opererà  - in ragione delle restrizioni imposte dalle norme di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 -  prevalentemente in internet, sui social network ed attraverso incontri in videoconferenza. 
Successivamente si intende realizzare incontri in luoghi “dimenticati”, in modo da favorire una riscoperta ed una riappropriazione da parte della comunità, nonché  - in molti casi -  l’avvio del recupero degli stessi luoghi.
Già ricco è l’elenco delle iniziative che saranno lanciate a partire dai prossimi giorni.
La campagna di adesione al circolo Auser “Madre Teresa” di Latiano e’ aperta!"

f.to: la Presidenza del Centro". 


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venerdì 5 marzo 2021

Avis Latiano: è Andrea Maglie il presidente

Giovedì 4 marzo 2021 alle ore 19.00 si è riunito il nuovo Consiglio Direttivo della sezione comunale dell'Avis di Latiano, eletto nell'Assemblea annuale del 24 febbraio 2021.


Nel corso della riunione, con voto unanime, sono state assegnate le nuove cariche sociali per il quadriennio 2021-2024:

ANDREA MAGLIE, nel ruolo di Presidente;

VERONICA CHIONNA, nel ruolo di Vice Presidente;

RAFFAELLA PAPADIA, nel ruolo di Segretario;

GIORGIO ERRICO, nel ruolo di Tesoriere.



Nel ruolo di Consiglieri:

GIUSEPPE CARBOTTI

CHIARA CHIONNA

GIUSEPPE CICCARESE

COSIMO DISTANTE

ANTONIO GAGLIONE

GIUSEPPE GASBARRO

TOMMASO MASSARO



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lunedì 1 marzo 2021

Latiano destinataria di contributi a fondo perduto per messa in sicurezza del territorio e mitigazione rischio idraulico

Riceviamo e pubblichiamo:


“PER IL MOMENTO 995.000,00 EURO PER LATIANO 


Il Comune di Latiano è beneficiario di un contributo a fondo perduto da parte del Ministero dell'Interno per interventi di messa in sicurezza del territorio e mitigazione del rischio idraulico per l'importo di 995.000,00. Il progetto prevede il completamento di alcuni tronchi fognari posti nel centro abitato, con realizzazione ex novo di alcuni tratti che permetteranno lo smaltimento delle acque meteoriche dalla zona di recupero “Scazzeri”, dalla zona di lottizzazione “Pigna” e dall’arena di Edilizia Economica Popolare.  Sono inoltre previsti alcuni interventi localizzati in via B. Zizzi, via Argentieri e via Scazzeri per risolvere aspetti di dettaglio della rete fognaria esistente. 

Altri due progetti che riguardano l'edilizia scolastica sono risultati ammissibili, uno per la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza e l'altro per interventi di efficientamento energetico di edifici scolastici, per un totale di 1.594.105,00, in attesa di essere finanziati. 

Un ringraziamento va all’ex assessore ai Lavori Pubblici, Maria Rosaria Martina, ora assessore all'Urbanistica ed Edilizia Scolastica; al Responsabile della V struttura, l'Arch. Salvatore Madaghiele, per aver creduto e voluto la candidatura di questi importanti progetti.

f.to Il Sindaco Avv. Cosimo Maiorano

Assessore LLPP Eugenio Altavilla

Assessore Urbanistica dott.ssa Maria Rosaria Martina”. 


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La risposta di Argentieri alla proposta di Madama: "Ospedale di Comunità a Latiano? Proviamoci"

Riceviamo e pubblichiamo: 

L’ex Sindaco Vittorio Madama mi ha esortato pubblicamente ad interessarmi per l’attivazione di un “Ospedale di Comunità” a Latiano ed ha ipotizzato l’allocazione di tale Servizio presso Villa Romatizza (immobile nella disponibilità della Regione Puglia) oppure presso l’Istituto Caterina Scazzeri (immobile di proprietà comunale).

Confesso di essere in imbarazzo ad occuparmi in veste politica, in rappresentanza della mia Città, di questioni che - doverosamente scevro da ogni preferenza -  posso trattare in veste professionale.

Penso, tuttavia, che la Città di Latiano disponga, oggettivamente, di tutte le caratteristiche per proporsi quale sede di un Ospedale di Comunità e pertanto il mio impegno in tal senso diviene giusto oltreché comprensibile.

Anzitutto, allora, chiarisco la portata dell’obiettivo: l’Ospedale di Comunità, al di là della roboante denominazione (“Ospedale”, appunto) è - per dirla in maniera chiara a tutti, sotto il profilo dimensionale -  un “reparto” di degenza poiché può contare all’incirca su venti posti letto. L’assistenza ai pazienti, presso tale Servizio, è assicurata dai Medici di Medicina Generale che vi aderiscono e da personale (h24) infermieristico ed operatore socio-sanitario dipendente ASL; il Servizio di Continuità Assistenziale (cosiddetta “guardia medica”) garantisce l’assistenza medica prefestiva, festiva e notturna; i medici specialisti, dipendenti o convenzionati ASL, assicurano le consulenze specialistiche necessarie.

Va notato che Latiano dispone già di qualche elemento favorevole al concretizzarsi dell’iniziativa: c’è la guardia medica (che magari andrebbe solo riallocata in contiguità logistica all’Ospedale di Comunità) e c’è la postazione “118” (fondamentale, questa, se ci sarà da accogliere sul territorio una struttura di degenza h24 di pazienti che, pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza medica, non possono essere assistiti adeguatamente a domicilio – es.: malati affetti da patologie croniche a bassa complessità assistenziale che periodicamente necessitano di terapie particolari, oppure persone che a seguito di malattie acute o evolutive necessitano di terapie difficilmente erogabili a domicilio).

Circa la sede, poi. Escluderei Villa Romatizza, date le caratteristiche logistiche dell’Ospedale di Comunità ed anche in considerazione del notevole impegno economico che richiederebbe un qualsiasi intervento di riattivazione di quella imponente e bellissima struttura (che andrà probabilmente destinata a scopi più ambiziosi, forse necessariamente implicanti la - consistente -  partecipazione di capitali privati).

L’Istituto Caterina Scazzeri nei giorni scorsi è stato individuato dalla ASL di Brindisi quale sede più idonea ad ospitare la campagna di vaccinazione: questo per dire di quanto quella struttura sia tuttora “competitiva”.

A proposito dell’Istituto Caterina Scazzeri, però, per quanto il tema dell’utilizzo della struttura debba essere slegato dalla vicenda dell’azienda speciale “Pio Istituto Caterina Scazzeri” in fase di liquidazione, credo che valga finalmente la pena di tentare - in base al Regolamento Regionale 23 luglio 2019 n. 16 -  l’accreditamento dei posti della ex RSSA; la proroga dei termini procedimentali accordata dal Dipartimento Promozione della Salute (nota prot. AOO_183/1981 del 5/2/2021) per tutte le strutture regionali interessate offre l’opportunità di salvare (direi, in termini calcistici, “al novantesimo minuto”) ciò che l’attività, economicamente deficitaria, dell’azienda speciale ha pur prodotto (oltre il servizio reso agli anziani ospiti): la possibilità di accreditamento di 18 posti.

Ebbene, presso l’Istituto Caterina Scazzeri credo proprio che ci sia spazio sufficiente ad ospitare (peraltro al riparo da ogni promiscuità, data la strutturazione quadrangolare, intorno al chiostro centrale, con vie di accesso separate ed anche prospicienti su strade diverse), contestualmente, sia l’Ospedale di Comunità, sia il Servizio di Continuità Assistenziale, sia la Residenza per Anziani.

Sono certo che il Sindaco Mino Maiorano sarà disponibile a formalizzare la candidatura di Latiano quale sede di un Ospedale di Comunità e credo che si possa proporre di allocare tale struttura presso l’Istituto Caterina Scazzeri.

Il Direttore Generale della ASL di Brindisi valuterà l’istanza del Sindaco di Latiano unicamente in ragione di una logica mirata ad omogeneizzare il Servizio Sanitario sul territorio provinciale (senza zone di serie “A” e zone di serie “B”): credo che il merito più grande del Presidente Michele Emiliano consista nell’aver consentito a tutti i Direttori Generali delle Aziende del SSR di agire senza dover mai accusare l’eventuale condizionamento dei rappresentanti politici (ai diversi livelli).

Rispetto all’iniziativa di realizzare un Ospedale di Comunità a Latiano, la considerazione della classe politica di Brindisi e Provincia andrà però osservata con riferimento all’egoismo, od all’altruismo, di cui i vari “campanili” daranno prova (vedremo, insomma, se si proporranno iniziative concorrenziali o sostitutive).

Capiremo - dalle reazioni dei Parlamentari, nazionali e regionali, dei Sindaci, dei Sindacati e dell’Associazionismo -  quale ruolo si intenda riconoscere alla Città di Latiano nella loro rispettiva visione della Provincia di Brindisi.  

f.to: Gabriele Argentieri

Presidente del Consiglio Comunale di Latiano


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Madama chiede al presidente del consiglio comunale Argentieri un impegno ufficiale per portare a Latiano l’Ospedale di Comunità, proponendo due possibili strutture

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Lettera aperta al Presidente del Consiglio Comunale Gabriele ARGENTIERI.



Mi rivolgo a te che ritengo, anche per il lavoro che svolgi, il più sensibile nella speranza che il tuo valido interessamento porti ad una positiva risoluzione di un problema così importante che mi spinge a  rompere il silenzio che mi ero imposto.

Viviamo da più di un anno con una pandemia che nel mondo ha provocato milioni di morti e che ha messo in evidenza, sebbene non ce ne fosse bisogno, la scarsità della assistenza sanitaria sul territorio dovuta sia alla mancanza di finanziamenti e sia al non essere in grado di utilizzare le leggi vigenti. Mi riferisco  alla realizzazione di un OSPEDALE DI COMUNITA' nel nostro Comune. L'ultimo se non vado errato, grazie al fattivo interessamento del consigliere regionale Fabiano AMATI, è stato realizzato in quel di San Pancrazio Salentino. 

L'Ospedale di Comutà, come meglio di me sai,  è una struttura residenziale in grado di erogare assistenza sanitaria di breve durata in raccordo organico e funzionale con l'assistenza  ospedaliera e l'assistenza domiciliare e residenziale socio sanitaria. E' riservato a quei pazienti che, pur non presentando patologie acute ad elevata necessità di assistenza medica non possono essere assistiti adeguatamente a domicilio per motivi logistici e socio sanitari.  Struttura questa  importante sul territorio. 

Ebbene ora che con la pandemia si è toccato con mano la scarsa presenza sanitaria sul territorio  e sopratutto ora che tutti abbiamo preso atto della situazione, con i finanziamenti che certamente non mancheranno, una struttura del genere potrebbe essere realizzata anche nel nostro comune se, come spero, almeno su questo problema non mancherà l'interessamento dell'Amministrazione Comunale.    

E ciò è  tanto più possibile  per il fatto che a Latiano insistono due strutture che potrebbero essere adibite ad Ospedale di Comunità.

La prima struttura di proprietà della ASL è quella che insiste  in contrada Romatizza composta da tre padiglioni. Struttura questa voluta dal nostro compaesano sen. Antonio Perrino e dall'allora consigliere provinciale dr. Gilberto De Nitto che prevedeva  la creazione a Latiano di un Istituto Socio Psicopedagico per bambini trasformato, ahimè, subito dopo la sua costruzione, in succursale dell'OPIS di Lecce che ha ospitato per molti anni circa 60 disabili psichici.  Allorquando, grazie alla legge Basaglia, si procedette alla soppressione  degli ospedali psichiatrici  la struttura  passata, che io sappia, alla ASL è rimasta completamente chiusa e lasciata, come tutte le cose di proprietà pubblica, alla mercè di vandali e ladri. E' chiaro che questa struttura avrebbe oggi bisogno di finanziamenti per renderla agibile. 

La seconda struttura, completamente agibile, è l'Istituto Caterina Scazzeri volgarmente detto "Ospizio" trasformato dalla Amministrazione De Giorgi in Azienda Speciale e poi pervicacemente  mantenuta in vita dalla Amministrazione Maiorano. Struttura questa che ha accumulato solamente ingenti debiti tanto da  essere chiusa. Essa potrebbe benissimo essere adibita ad OSPEDALE DI COMUNITA'.

Cosa manca?  La volontà politica?  

A TE LA RISPOSTA!

f.to: Vittorio Madama”.

 


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