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giovedì 16 luglio 2026

Questa sera in Chiesa Madre conferenza dal tema “L’Archivio Capitolare e le sue pergamene quale fonte documentaria per la ricostruzione della storia di Latiano”

In seguito ai restauri di tre antichissime e rare pergamene custodite presso l'archivio della nostra Chiesa Matrice, nella serata di giovedì 16 luglio si terrà la conferenza dal tema:


"L'ARCHIVIO CAPITOLARE E LE SUE PERGAMENE QUALE FONTE DOCUMENTARIA PER LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA DI LATIANO"


Oltre al parroco, don Salvatore Rubino, interverranno:


• DON VINCENZO RUBINO

Direttore dell'Archivio diocesano;


• la PROF. SSA VITTORIA RIBEZZI

Presidente della Casa-Museo "Ribezzi-Petrosillo";


• il DOTT. SALVATORE SETTEMBRINI

Ricercatore e autore di vari libri di storia locale;


• il M° MAURO MATTEI

con degli intermezzi musicali all'organo.




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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi, su internet dal 2001



Il 19 luglio torna il Corte storico multiepoca "La Ragazza di Antiochia" VII edizione

Riceviamo e pubblichiamo:


Latiano torna a vivere la storia: il 19 luglio la VII edizione del Corteo Storico Multiepoca "La Ragazza di Antiochia"


LATIANO – Un viaggio attraverso i secoli, tra storia, fede, cultura e tradizioni popolari. Domenica 19 luglio, a partire dalle ore 19.30, il centro storico di Latiano farà da suggestiva cornice alla VII edizione del Corteo Storico  "La Ragazza di Antiochia", uno degli appuntamenti più attesi dell'estate latianese, inserito nel programma dei festeggiamenti in onore della patrona Santa Margherita di Antiochia.

Con partenza da Piazza Umberto I, centinaia di figuranti in abiti d'epoca accompagneranno il pubblico in un emozionante percorso che attraverserà le vie del centro storico, dando vita a una rievocazione capace di raccontare, attraverso costumi, scenografie, musiche e rappresentazioni, la storia della giovane martire cristiana e il profondo legame che unisce la città di Latiano alla sua santa patrona.

L'evento, organizzato dall'APS Gruppo Storico Città di Latiano, patrocinato dall’Amministrazione Comunale e dall’Ente Pro Loco Italiane, si è ormai affermato come una delle manifestazioni culturali più significative del territorio, richiamando ogni anno numerosi visitatori, appassionati di rievocazioni storiche e famiglie provenienti da tutta la regione e oltre. L'edizione 2026 promette un corteo coinvolgente, con la partecipazione di gruppi storici, musici, sbandieratori, armigeri e dame che rappresenteranno diverse epoche della storia, offrendo uno spettacolo di grande impatto scenico.

"La Ragazza di Antiochia" non è soltanto una rievocazione storica, ma un momento di identità collettiva che valorizza il patrimonio culturale di Latiano, trasformando il borgo in un teatro a cielo aperto dove storia e tradizione si fondono in un'esperienza capace di emozionare residenti e turisti.

La manifestazione rappresenta inoltre un'importante occasione di promozione del territorio, contribuendo a far conoscere le bellezze del centro storico e il patrimonio culturale cittadino attraverso una formula che unisce spettacolo, ricerca storica e partecipazione popolare. Infatti "Il Corteo Storico La Ragazza di Antiochia ha ricevuto lo scorso anno, presso il Senato della Repubblica, il prestigioso Marchio di Qualità, un importante riconoscimento che ne valorizza l'impegno nella promozione della storia, della cultura e delle tradizioni."

L'appuntamento è dunque fissato per domenica 19 luglio alle ore 19.30, quando il cuore di Latiano tornerà a battere al ritmo dei tamburi, dei vessilli e delle antiche tradizioni, regalando al pubblico una serata all'insegna della storia e della cultura.

(Pierpaolo Di Bello - Addetto Stampa Gruppo Storico Città di Latiano APS)


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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi, su internet dal 2001

I vannacciani latianesi replicano al "comunicato congiunto", rivendicando "libertà di espressione"

Riceviamo e pubblichiamo: 



"LA DEMOCRAZIA VALE ANCHE PER CHI NON LA PENSA COME VOI


Abbiamo letto il comunicato con cui alcune forze politiche, sindacali e associative hanno deciso di trasformare un manifesto ironico e provocatorio in un caso politico sulla presunta “strumentalizzazione del sacro”.

Rispettiamo il diritto di chiunque a criticare. Ma respingiamo con fermezza ogni tentativo di impartire lezioni di democrazia, rispetto e libertà di espressione.

Il nostro manifesto utilizza una battuta politica, volutamente provocatoria, costruita attorno a un riferimento immediatamente riconoscibile della cultura cristiana e popolare. Non offende Gesù Cristo, non deride la fede, non attacca i credenti e non denigra alcuna religione.

Attribuirgli significati offensivi che non contiene significa costruire una polemica politica attorno a un’interpretazione del tutto soggettiva.

Ci sorprende, inoltre, che proprio chi invoca il “confronto democratico” sembri considerare accettabile soltanto una comunicazione politica conforme ai propri parametri culturali e ideologici.

La libertà di espressione non può valere a corrente alternata.

La satira, l’ironia, la provocazione e l’utilizzo di riferimenti appartenenti alla storia e alla cultura collettiva fanno parte da sempre del linguaggio politico. Si può apprezzare un manifesto oppure criticarlo. Ma trasformare una battuta nella prova di una presunta mancanza di rispetto verso il sentimento religioso significa esasperare artificialmente il confronto.

E soprattutto, consentiteci una domanda: chi decide quali riferimenti culturali e religiosi possono entrare nel dibattito pubblico?

La laicità delle istituzioni non significa cancellazione del cristianesimo dalla storia, dalla cultura e dal linguaggio della nostra società. Significa libertà e pluralismo. E il pluralismo comprende anche il diritto di esprimere idee che possono non piacere a tutti.

Noi non abbiamo mai preteso di rappresentare il pensiero di tutti. Abbiamo espresso il nostro.

Ed è singolare che per denunciare una presunta “contrapposizione politica” si sia prodotto un comunicato sottoscritto proprio da un insieme di organizzazioni e forze politiche schierate contro un singolo manifesto.

Forse il vero problema non è il riferimento a Gesù.

Forse il vero problema è che qualcuno ha osato comunicare un’idea politica diversa dalla vostra, con un linguaggio capace di attirare attenzione.

A chi parla di “problemi reali” diciamo che siamo pienamente disponibili a confrontarci sui problemi reali di Latiano, sulle proposte, sulle idee e sul futuro della nostra comunità.

Ma non accettiamo patenti di rispettabilità democratica da nessuno.

Il confronto democratico non consiste nel chiedere agli altri di tacere, di autocensurarsi o di comunicare soltanto nel modo che ritenete opportuno. Consiste nel difendere il diritto di tutti a esprimersi, anche quando un messaggio non piace.

Continueremo a portare avanti le nostre idee con libertà, coerenza e senza farci intimidire da polemiche costruite ad arte.

Voi siete liberi di criticare.

Noi siamo liberi di rispondere.

Questa si chiama democrazia.

Futuro Nazionale – Comitato Costituente di Latiano". 



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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi, su internet dal 2001

Un comunicato congiunto riguardo il manifesto dei vannacciani latianesi che cita "Gesù alla destra del Padre"

NON È QUESTO IL CONFRONTO DEMOCRATICO DI CUI ABBIAMO BISOGNO


Abbiamo preso visione del manifesto diffuso dal Comitato Costituente Futuro Nazionale di Latiano, che utilizza la figura di Gesù e un riferimento al Credo cristiano per sostenere un messaggio di propaganda politica.

Al di là delle appartenenze e delle legittime differenze di opinione, riteniamo che l'uso di simboli e riferimenti religiosi per alimentare la contrapposizione politica rappresenti un impoverimento del dibattito pubblico e una mancanza di rispetto verso il sentimento religioso di tante persone.

La politica dovrebbe confrontarsi sulle idee, sui problemi delle comunità e sulle proposte per il futuro. Quando, invece, ricorre alla provocazione e alla strumentalizzazione del sacro, il rischio è quello di alimentare divisioni, semplificazioni e contrapposizioni identitarie.

Per questo esprimiamo la nostra preoccupazione e riaffermiamo il valore di un confronto democratico fondato sul rispetto reciproco, sulla laicità delle istituzioni, sulla libertà religiosa e sulla dignità di ogni persona.

Latiano merita una discussione politica seria e rispettosa, capace di affrontare le questioni che riguardano la vita delle cittadine e dei cittadini, senza piegare simboli religiosi o culturali a fini di propaganda.

Invitiamo tutte le associazioni, le organizzazioni sindacali, le forze politiche, le comunità religiose e le realtà civiche che condividono questi principi a sottoscrivere il presente comunicato, come segno di un impegno comune a favore di un confronto pubblico fondato sul rispetto, sul dialogo e sui valori democratici.

Prime adesioni

• ANPI – Sezione "Anticzarina Cavallo" – Latiano

• SPI CGIL – Latiano

• CdRC – Collettivo di Ricerca Culturale

• Partito Democratico – Circolo di Latiano

• Collettivo Donne Contro la Violenza – Latiano

• Movimento 5 Stelle – Gruppo LATIANO



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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi, su internet dal 2001

martedì 14 luglio 2026

La laurea di Suor Flora, numerosi latianesi si sono uniti ai festeggiamenti

Nella giornata di ieri, lunedì 13 luglio 2026, Suor Flora ha conseguito la laurea in Scienze Religiose presso l’ISSR San Giovanni Paolo II di Taranto, relatore prof. Patrizio Missere con votazione di 110 e lode. 

Ieri per l'occasione erano presenti, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose Metropolitano, per festeggiare questo importante traguardo, il parroco don Salvatore Rubino e numerosi parrocchiani di Santa Maria della Neve, che serbano sentimenti di gratitudine nei confronti della religiosa. 

Al secolo Lucila Guillena, filippina di nascita classe ’72, Suor Maria Flora appartiene alla Congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei, con alle spalle 28 anni di Consacrazione. 


La Congregazione delle Suore Domenicane Figlie del Santo Rosario di Pompei venne fondata da  San Bartolo Longo a Pompei nel 1897, ottenendo l’approvazione canonica il 25 agosto dello stesso anno. Il Santo originario di Latiano volle che il carisma della Congregazione fosse radicato in quello della famiglia di San Domenico, che unisce la vita contemplativa a quella attiva. 

Fondate con lo scopo di dare alle orfane, accolte nelle Opere del Santuario, delle “madri” che potessero occuparsi della loro educazione e istruzione, le Suore di Pompei, ancora oggi, rendono attuale il carisma di Bartolo Longo: divulgano la devozione verso la Beata Vergine del Santo Rosario; curano la promozione umana e cristiana dei ragazzi ospiti delle varie opere del Santuario di Pompei; favoriscono l’educazione e l’istruzione civile e cristiana della gioventù; promuovono la pastorale della famiglia e dei giovani nelle comunità parrocchiali. 

La presenza delle suore a Latiano, presso la Parrocchia Santa Maria della Neve, è stato di grande aiuto negli ultimi anni, lasciando un segno indelebile in particolare tra i giovani e i ragazzi. 


Numerosi i parrocchiani latianesi che ieri si sono uniti ai festeggiamenti, per salutare con gioia il prestigioso traguardo conseguito da Suor Flora, che ha lasciato un ricordo significativo nei latianesi. Quella comunicazione del maggio scorso, con la quale si annunciava che la Comunità delle Suore Domenicane del S. Rosario di Pompei doveva lasciare temporaneamente la città di Latiano, dopo dodici anni di presenza, è stata come una doccia fredda per i fedeli latianesi. 

Suor Flora e le sue consorelle appartengono ormai a pieno titolo al tessuto sociale di Latiano, ed i latianesi si augurano che possano ritornare presto, come dicono i parrocchiani “perché sia fatta la volontà del nostro San Bartolo”. 

Si auspica che, risolte le difficoltà burocratiche, le Suore Domenicane di Pompei possano fare ritorno quanto prima nella città natale di San Bartolo Longo. (c.arg.)



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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi, su internet dal 2001

venerdì 10 luglio 2026

Estate 2026: il calendario degli eventi "E' Viva Latiano" a cura dell'Amministrazione Comunale

 













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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi, su internet dal 2001

“Il paese cambia, e il cambiamento ha bisogno di tutti”: l’appello dell’Amministrazione Comunale

Riceviamo e pubblichiamo: 


“IL NOSTRO PAESE CAMBIA. OGNI GIORNO. E IL CAMBIAMENTO HA BISOGNO DI TUTTI NOI.


C'è un paese che ogni mattina si sveglia con persone al lavoro per renderlo più pulito, più sicuro e più bello.

C'è chi taglia l'erba, chi pulisce le strade, chi ripristina la segnaletica, chi interviene per restituire decoro agli spazi pubblici e chi vigila affinché le regole vengano rispettate.

Questo lavoro, spesso silenzioso, oggi vogliamo raccontarlo.


Dopo la tempestiva sanificazione dell'area, è stato effettuato lo sfalcio del Dog Park e delle aree circostanti. Uno spazio pensato per tutti gli amici a quattro zampe che può restare bello solo con la collaborazione di chi lo frequenta. I cestini sono presenti: usarli è un piccolo gesto che vale tantissimo.

Proseguono gli interventi di sfalcio e pulizia , oggi in via Garibaldi , via San Francesco d'Assisi, Via De Nitto e Via Mustich.

In via Torre  sono stati ridipinti gli attraversamenti pedonali, ripristinato il parcheggio riservato alle persone con disabilità, installati gli archetti parapedonali e sistemato il manto stradale con la colmatura di una Buca in Via Piccinni.

Nell'area mercatale è stata eseguita una pulizia accurata grazie al lavoro degli operatori e al supporto della Polizia Municipale, che ha garantito lo svolgimento delle operazioni in sicurezza.


Durante i controlli sono state elevate sanzioni nei confronti di chi non ha rispettato gli orari previsti dall'ordinanza comunale.


Sappiamo che far rispettare le regole può non piacere a tutti.


Ma un paese ordinato non si costruisce chiudendo un occhio. Si costruisce con rispetto, responsabilità e con regole uguali per tutti.


Per questo motivo i controlli nell'area mercatale continueranno ogni venerdì, insieme alle operazioni di pulizia.


È inoltre iniziato il servizio di deblattizzazione affidato alla nuova ditta incaricata, che interesserà progressivamente tutto il territorio comunale.


Un grazie sincero agli operatori delle ditte Chemi.Pul. e Monteco, all'Ufficio Urbanistica, all'Ufficio Ambiente, all'Ufficio Lavori Pubblici e al Comando di Polizia Municipale. Sì ringrazia anche Ernesto Gagliani per il suo supporto nell’organizzare tutte le operazioni.

Dietro ogni strada pulita, ogni marciapiede sistemato e ogni area riqualificata ci sono persone che lavorano con impegno ogni giorno.


Adesso, però, vogliamo chiedere qualcosa anche a voi.


Aiutateci.


Aiutateci a mantenere puliti i luoghi che ogni giorno restituiamo alla comunità.

Aiutateci a rispettare gli spazi pubblici.

Aiutateci a rispettare le regole.

Aiutateci a dare il buon esempio ai più giovani.


Perché il paese non è dell'Amministrazione.


Il paese è di tutti noi.


E quando ognuno fa la propria parte, anche il risultato cambia.


Noi continueremo a fare la nostra, con presenza, impegno e determinazione.


Insieme possiamo essere orgogliosi del paese che stiamo costruendo. Un passo alla volta. Un intervento alla volta. Un gesto di civiltà alla volta.


L'Amministrazione Comunale”.



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