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martedì 22 febbraio 2022

Tempio crematorio: il comunicato dell'ass. Massimiliano Baldari

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Mi corre obbligo da assessore ai servizi cimiteriali di fare un po' di chiarezza sulle polemiche degli ultimi giorni rispetto alla questione della proposta di realizzazione di un “Tempio crematorio” nel nuovo cimitero di Latiano da parte di una azienda privata la EDILVER SRL del gruppo ALTAIR di Bologna che  per mestiere costruisce e gestisce questi forni crematori in tutta Italia e ad oggi mi risulta che ne gestisca 15 in tutto il territorio nazionale  ed anche in città molto importanti  come Parma, Rimini, Piacenza e  Brescia.

Tale società privata, in Puglia ha individuato diversi siti su cui fare la proposta di costruzione e gestione, tra questi in Provincia di Brindisi Latiano ed Ostuni, ritenendo Latiano particolarmente appetibile per la localizzazione del cimitero fuori dal centro abitato e però molto facilmente raggiungibile dalla strada provinciale Brindisi-Taranto, la stessa società  ha provveduto ad inviare al comune una proposta, con relativo progetto di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione di tale  tempio crematorio da ubicarsi a margine del cimitero di Latiano, da realizzarsi mediante proposta di partnerariato pubblico privato, con zero costi ed introiti importanti per i prossimi anni in caso di realizzazione per il Comune di Latiano. 

Da assessore ai servizi cimiteriali , d’accordo con il sindaco ed il Presidente del Consiglio, ad oggi non abbiamo accettato tale proposta ma semplicemente abbiamo deciso di approfondirla, manifestando interesse con una delibera di giunta nemmeno nominando il responsabile unico del procedimento e quindi ancora non facendo partire alcun iter amministrativo di realizzazione, proprio perché nostra intenzione non essendo esperti della materia è quella di approfondire tale opportunità che è stata colta da tanti altri comuni in giro per l’Italia, in quanto si tratta di un servizio che vede una domanda in crescita esponenziale, approvato dalla Chiesa Cattolica e  ad oggi ci siamo fermati lì.

 Per approfondire meglio la materia e condividerla con i cittadini abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto al Presidente del Consiglio Argentieri che come al solito, sensibile all’ascolto della cittadinanza ed attento anche professionalmente ai temi della salute pubblica, ha provveduto a convocare per martedì 22 Febbraio 2022, un consiglio monotematico   a cui parteciperà la ditta che illustrerà il progetto, un esperto indipendente con un curriculum chilometrico in materia ambientale e collaborazione con l’università degli studi di Lecce, il parroco della chiesa Madre Don Salvatore Rubino  e poi a tale consiglio potranno partecipare cittadini ed associazioni ad esprimere il proprio parere.

La convocazione di un consiglio comunale aperto  non è un obbligo previsto dalla normativa in questi casi , lo abbiamo chiesta perché siamo convinti che un tema così importante possa e debba essere discusso senza pregiudizi coinvolgendo la cittadinanza e soprattutto valutando che non ci siano problemi per la salute della gente, in quanto tutti noi viviamo a Latiano.

 Tutti sanno che il sindaco Maiorano ha una attenzione maniacale al bene comune ed all’ambiente in particolare ed insieme a lui tutti noi da cittadini prima ancora che da amministratori stiamo valutando tale progetto senza pregiudizi per vedere se sia funzionale agli interessi di Latiano oppure no, se avessimo voluto prendere una decisione di approvazione lo avremmo già fatto ( per legge basta una delibera di giunta), invece su questa come su altre possibilità per Latiano abbiamo voluto interpellare gli esperti ed i cittadini con un consiglio comunale aperto e non escludo anche altre forme di partecipazione popolare se decidessimo di andare avanti nel caso in cui senza alcun dubbio non ci fossero problemi per la salute.

Naturalmente il nostro progetto per la Latiano del futuro non è quello del forno, questa è una opportunità come altre che stiamo valutando se possa portare benefici alle casse del comune  senza pericoli per i cittadini discutendone con chi ne sa più di noi e non sui social   dove leggo interventi “scientifici” scopiazzati qua e là su internet  spesso senza sapere di cosa si parla. 

La Latiano del futuro passa da altro, passa dalla crescita economica turistica e sociale ed io ho lavorato da assessore per esempio al progetto finanziato “Open air museo a cielo aperto” che porterà un milione di euro per rifare il tratto che va dalla stazione a Piazza Umberto rivalutando gli attrattori turistici su quella zona come il museo e la torre del Solise e la Casa del Beato Bartolo Longo, quello insieme ad altri progetti porteranno un nuovo volto a Latiano da costruire con la partecipazione attiva della cittadinanza, noi a quello ed a altre cose belle stiamo pensando, ma in maniera responsabile valutiamo anche opportunità come questa del “Tempio Crematorio” quando si presentano. Noi amministriamo con la gente e mai contro per indole e cultura  pertanto se ci fosse qualsiasi ombra dal punto di vista sanitario non andremo avanti  per scelta nostra dopo aver approfondito, se così non sarà valuteremo il progetto insieme ai cittadini consapevoli del fatto che se non lo facciamo noi potrebbero comunque farlo a pochi km da noi perché comunque è un servizio di cui c’è necessità. 

Siamo persone serie ed amministriamo per il bene comune ed in questi giorni tanti cittadini hanno dimostrato interesse a tale possibilità.

A noi interessa il bene di latianesi, valuteremo insieme a loro ed a professionisti della materia se tale possibilità possa essere utile e senza pericoli per Latiano e per i latianesi, altrimenti io da assessore al ramo insieme al sindaco, al Presidente del Consiglio ed alla maggioranza diremo no.

Ma Latiano ha bisogno di valutare le opportunità e non di polemiche inutili per puro spirito contraddittorio politico o per voglia di visibilità da parte di chi magari non ne ha nelle sedi istituzionali.

f.to. Massimiliano Baldari, Assessore ai Servizi cimiteriali". 


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