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mercoledì 8 gennaio 2014

Pino Natale si dimette da consigliere comunale

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Sindaco Comune di Latiano

Gent.mo Presidente,
con la presente rassegno nelle sue mani le mie dimissioni da consigliere comunale.
Sono passiti 20 anni da quando,  entusiasta di essere cittadino Latianese, decisi di impegnarmi in politica.
Ho considerato la politica come una modalità alta per  sentirmi un cittadino attivo, mosso solo  da una visione di bene comune e da un’idea di totalità  al di sopra degli interessi privati. La politica come perseguimento dell’eguaglianza dei cittadini e non come potere e sottomissione  al comando altrui.
L’esperienza vissuta in Consiglio comunale in questi anni mi ha offerto la possibilità di accrescere il mio patrimonio in termini di conoscenze e rapporti umani.
Sono orgoglioso di aver ricoperto la carica di consigliere comunale e di assessore e di essermi battuto,  per dare dignità e forza alla comunità latianese.  Proficui e formativi sono stati per me gli anni in cui il dibattito politico, seppur forte, era ricco di contenuti e di rispetto reciproco. Risento ancora  le parole di Salvatore D’Ippolito e di Domenico Madaghiele  nel ribattere, anche con toni forti, agli interventi dell’opposizione, in primis di Giovanni Rubino,  ma  ricordo anche il ringraziamento e il rispetto tra i diversi  consiglieri comunali alla fine di ogni incontro.  La diversità di pensiero è  un arricchimento del   dibattito politico e aiuta a dare forza all’attività amministrativa in quanto qualifica il senso civico di una comunità. Quando il dibattito  politico  non è fine a se stesso ma basato su una idea di comunità anche l’agire acquista la pienezza del suo significato politico. Oggi, invece, l’”azione” è svalutata solo a fini di “potere” , non c’è più legame tra idee, pensiero, valori ed azione. Non c’è più autentico dialogo tra le forze politiche. Più che di bene comune, di res publica,  ciò che emerge in modo inconfutabile è la logica del potere, il modo in cui lo si conquista, lo si espande e lo si rafforza,  un potere completamente  separato da una etica della politica, dove ciò che conta è più  la scaltrezza e l’abilità  nel padroneggiare l’arte del “saper fare” per il raggiungimento di propri fini.
Non è questa la politica in cui credevo e in cui ancora, malgrado la delusione, continuo a credere.
La corruzione e gli scandali  politici sono diventati la norma che trasversalmente interessa ogni partito e movimento. Molti hanno perso la fiducia anche dei propri sostenitori e molti  credono che la Politica generi automaticamente la corruzione,  non a caso il detto: “dove c’è potere c’è corruzione”.
Per me  la “Politica” non è questo. Per me la politica è lo sforzo  continuo, inesausto, di portare al centro della società coloro che sono alla periferia. La politica non può  tollerare l’esclusione, la marginalizzazione, il rifiuto.
Sono convinto  che la politica in questi ultimi anni a Latiano non ha lavorato in tal senso.
Questo è il mio disagio  e la mia impotenza. Un’impotenza  che a volte mi pare di cogliere anche tra i pochi consiglieri di minoranza rimasti in  Consiglio Comunale. Un’impotenza che si ravvede anche tra i  cittadini sempre più sfiduciati e sempre più rintanati  nella  propria sfera privata, quella della necessità, del lavoro, e della famiglia.
Per chi continua a credere nella politica, per chi sa che l’ appartenenza si manifesta solo nella sfera pubblica, questa mia scelta non è fatta  a cuor leggero ma è dettata solo da quello spazio dell’agire politico, che in questi ultimi tre o quattro anni, è  divenuto arido e arrogante.
In questa situazione di sfiducia, a cui si affiancano anche impegni personali e lavorativi, non mi sento di poter svolgere, compiutamente, come vorrei, il mio mandato elettorale. Il clima politico latianese rende impossibile l’esercizio  del mio compito  e di questo chiedo scusa innanzitutto ai miei elettori,  a tutti coloro che in me hanno creduto in tutti questi anni. Credo di esser stato  un uomo leale sempre e con tutti, di aver svolto il mio compito  in modo totale, lealmente ed onestamente, senza mai sottrarmi alle responsabilità e spesso sacrificando la mia persona e la mia famiglia. Non sono pentito di questo, anzi l’ho fatto consapevolmente, l’ho fatto perché l’ho sentito un dovere di testimonianza e di impegno per la mia città, che continuo ad amare nonostante il degrado verso cui va incontro. Avrei voluto fare di più in tanti settori e con  rammarico mi dispiace lasciare senza aver visto  il concretizzarsi  di un Palazzetto dello Sport.
Sono contento comunque di permettere al  collega  che andrà a sostituirmi  di poter svolgere  attivamente un’esperienza in  Consiglio Comunale.  
Ringrazio e saluto tutti i componenti del Consiglio, i funzionari  ed i dipendenti comunali, formulando a tutti gli auguri di buon lavoro.
Latiano 07.01.2014.
F.to: Giuseppe Natale".

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