Riceviamo e pubblichiamo:
"NESSUNA SPECULAZIONE, SOLO LA DIFESA DI CHI NON HA VOCE E ILDOVERE DELLA TRASPARENZA
Leggo con stupore e rammarico le dichiarazioni a mezzo stampa della
Presidente del CdA del Consorzio ATS BR4, dott.ssa Lucrezia Morleo, che bolla il
mio intervento e le mie doverose richieste di chiarimento come “speculazioni
politiche”.
Respingere domande legittime parlando di “propaganda” è un vecchio riflesso
che non mi appartiene. Chi mi conosce sa bene che la mia elezione a Sindaco
di Latiano risale a pochissimi mesi addietro, a fine maggio scorso. È palese che
non potessi avere contezza pregressa di scelte e gestioni maturate negli anni
addietro all’interno del Consorzio, se non dal momento del mio insediamento,
quando ho iniziato ad esaminare con rigore gli atti e lo stato reale delle cose.
La mia non è politica di fazione: è libertà di pensiero, trasparenza e
dovere civico. È la tutela inderogabile degli alunni con disabilità — bambini e
ragazzi speciali ai quali le istituzioni hanno il dovere morale e materiale di
garantire il massimo —, delle loro famiglie, degli educatori e degli operatori che
meritano dignità e stabilità, oltre che dell’intera comunità dei nostri Comuni.
Fin dai primi incontri dell’Ambito ho percepito un clima singolare, in cui
sembrava vigesse la regola non scritta secondo cui ogni decisione dovesse
passare per forza all’unanimità. Come se i rappresentanti democraticamente
eletti dei cittadini non avessero una mente pensante, autonomia critica o la
capacità di leggere e comprendere i documenti amministrativi e di bilancio. Mi
sono persino sentito rivolgere la frase: «Non è che gli ultimi arrivati devono
fare tutte queste richieste».
Ebbene sì: l’ultimo arrivato, forte della fiducia dei cittadini, le domande le fa e
continuerà a farle. Perché alle mie semplici e puntuali domande:
Qual è la reale contezza dei servizi erogati e dei relativi costi?
Chi sono e quanti sono gli effettivi fruitori per ciascun Comune?
Di quanto personale complessivo dispone l’ente e con quali mansioni e
produttività?
A cosa è dovuto il cronico ritardo nella rendicontazione dell’Ambito?
A queste domande non è mai stata data risposta. Sono rimaste
volutamente inevase. Forse perché dare conto di queste cifre significherebbe
sollevare un coperchio che scotta? Forse perché qualcuno preferisce
nascondere la polvere sotto al tappeto piuttosto che fare un’operazione verità?
Siamo arrivati al punto che nei verbali si scrive ciò che si vuole, a
testimonianza di una gestione ormai verticistica e autoritaria dell’Ambito: le
richieste e le posizioni avanzate dal Comune di Latiano nell’incontro congiunto,
pur avendo espressamente chiesto che venissero messe a verbale, non sono
state neppure inserite! La proposta concreta che ho successivamente inoltrato
nel gruppo di coordinamento non è stata minimamente valutata né riscontrata.
È proprio a causa di questo muro di gomma che sono stato costretto a
formalizzare tutto tramite una PEC ufficiale, al solo scopo di certificare la
realtà dei fatti e rinnovare formalmente la richiesta di invio della
documentazione contabile e gestionale dovuta.
Non dimentichiamo, peraltro, che chi prima di me ha tentato di dissentire e di
porre questioni di metodo e di merito è stato purtroppo “mandato a casa”, e mi
riferisco all’ex Sindaco di San Donaci, Giancarlo Miccoli, che insieme al Sindaco
di Erchie, Giuseppe Margheriti, aveva espresso forti perplessità e dissenso già
nelle precedenti riunioni. Se chi chiede trasparenza viene isolato o fatto fuori,
allora è chiaro a tutti che qualcosa non va e qualcosa non torna.
Questa è la verità documentata, non la narrazione distorta della dott.ssa
Morleo, che pare orientata unicamente a difendere e salvare la propria
posizione o il suo “orticello”.
Nel mio precedente intervento non cercavo lo scontro personale, ma risposte
per le famiglie, per i ragazzi e per le educatrici. Ma se a una richiesta di
trasparenza si risponde barricandosi dietro accuse di “speculazione”, allora
andremo fino in fondo: passeremo all’analisi millimetrica di tutta la
documentazione, delle delibere e delle scelte decisorie degli anni passati per
fare piena luce sulle precise responsabilità dell’attuale situazione.
Io non mi volto dall’altra parte e non indietreggio di un millimetro: affronto le
questioni a viso aperto, a testa alta e nell’esclusivo interesse della collettività.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Angelo Caforio Sindaco di Latiano".
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