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giovedì 16 luglio 2026

I vannacciani latianesi replicano al "comunicato congiunto", rivendicando "libertà di espressione"

Riceviamo e pubblichiamo: 



"LA DEMOCRAZIA VALE ANCHE PER CHI NON LA PENSA COME VOI


Abbiamo letto il comunicato con cui alcune forze politiche, sindacali e associative hanno deciso di trasformare un manifesto ironico e provocatorio in un caso politico sulla presunta “strumentalizzazione del sacro”.

Rispettiamo il diritto di chiunque a criticare. Ma respingiamo con fermezza ogni tentativo di impartire lezioni di democrazia, rispetto e libertà di espressione.

Il nostro manifesto utilizza una battuta politica, volutamente provocatoria, costruita attorno a un riferimento immediatamente riconoscibile della cultura cristiana e popolare. Non offende Gesù Cristo, non deride la fede, non attacca i credenti e non denigra alcuna religione.

Attribuirgli significati offensivi che non contiene significa costruire una polemica politica attorno a un’interpretazione del tutto soggettiva.

Ci sorprende, inoltre, che proprio chi invoca il “confronto democratico” sembri considerare accettabile soltanto una comunicazione politica conforme ai propri parametri culturali e ideologici.

La libertà di espressione non può valere a corrente alternata.

La satira, l’ironia, la provocazione e l’utilizzo di riferimenti appartenenti alla storia e alla cultura collettiva fanno parte da sempre del linguaggio politico. Si può apprezzare un manifesto oppure criticarlo. Ma trasformare una battuta nella prova di una presunta mancanza di rispetto verso il sentimento religioso significa esasperare artificialmente il confronto.

E soprattutto, consentiteci una domanda: chi decide quali riferimenti culturali e religiosi possono entrare nel dibattito pubblico?

La laicità delle istituzioni non significa cancellazione del cristianesimo dalla storia, dalla cultura e dal linguaggio della nostra società. Significa libertà e pluralismo. E il pluralismo comprende anche il diritto di esprimere idee che possono non piacere a tutti.

Noi non abbiamo mai preteso di rappresentare il pensiero di tutti. Abbiamo espresso il nostro.

Ed è singolare che per denunciare una presunta “contrapposizione politica” si sia prodotto un comunicato sottoscritto proprio da un insieme di organizzazioni e forze politiche schierate contro un singolo manifesto.

Forse il vero problema non è il riferimento a Gesù.

Forse il vero problema è che qualcuno ha osato comunicare un’idea politica diversa dalla vostra, con un linguaggio capace di attirare attenzione.

A chi parla di “problemi reali” diciamo che siamo pienamente disponibili a confrontarci sui problemi reali di Latiano, sulle proposte, sulle idee e sul futuro della nostra comunità.

Ma non accettiamo patenti di rispettabilità democratica da nessuno.

Il confronto democratico non consiste nel chiedere agli altri di tacere, di autocensurarsi o di comunicare soltanto nel modo che ritenete opportuno. Consiste nel difendere il diritto di tutti a esprimersi, anche quando un messaggio non piace.

Continueremo a portare avanti le nostre idee con libertà, coerenza e senza farci intimidire da polemiche costruite ad arte.

Voi siete liberi di criticare.

Noi siamo liberi di rispondere.

Questa si chiama democrazia.

Futuro Nazionale – Comitato Costituente di Latiano". 



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