Riceviamo e pubblichiamo:
"ABITO. Territori di tessuto di e con Erika Grillo (parole) & Walter Pulpito (musica), venerdì 29 dicembre 2017 alle ore 20:30 presso il Teatro Olmi di Latiano, in via Verdi 1.
"Tre abiti: uno per il rimorso, uno per la pazienza, uno per il coraggio.
Un mondo di individui al tempo stesso residenti e nomadi: partire, restare, tornare.
E tu, dove abiti? Abito.
Stretto, lungo, fiorato; cotone, seta, pelle.
Abitudini… Territori di tessuto.
Abito un corpo che abita un luogo: Taranto."
“Abito. Territori di tessuto” nasce come un percorso in parallelo tra la parola ‘abito’ intesa come sostantivo: indumento, tessuto che ci cuciamo addosso e la parola ‘abito’ intesa come verbo: prima persona singolare del verbo abitare.
Così le figure di tre donne che indossano tre abiti differenti si intersecano attorno al loro abitare lo stesso luogo: Taranto, “che brilla sui due mari come un gigantesco diamante in frantumi” (Pier Paolo Pasolini).
E non una parte di Taranto qualsiasi, bensì la Città vecchia, il borgo antico… un’isola: un fazzoletto di terraferma circondato da due mari: Mar Piccolo e Mar Grande.
Uno spettacolo, dunque, che nasce da un desiderio: abitare.
Per maggiori info: Teatro Olmi, via Verdi 1, 3286610085 terredilaerte@gmail.
Infopoint Latiano, via S. Margherita 48, 0831727871 iatcittadilatiano@libero.it".
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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi, dal 2004!
La "Voce di Latiano", il blog che racconta Latiano. Notizie, cronaca, politica, sport, cultura, teatro, concerti, eventi, news e comunicati stampa dalla città di Latiano (Brindisi).
Come contattarci:
L'indirizzo di posta elettronica cui inviare comunicati stampa e interventi è il seguente: latiano.splinder@libero.it
I gestori del blog declinano ogni responsabilità in merito a testi inviati dai lettori. In particolare apponendo la propria firma sui comunicati e/o interventi, l'autore si assume ogni responsabilità riguardo al contenuto degli stessi.
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venerdì 29 dicembre 2017
mercoledì 27 dicembre 2017
Convocato il consiglio comunale, l'ultimo dell'anno
"Giovedì 28 Dicembre alle ore 16:00, presso la Sala Auditorium di Palazzo Imperiali con ingresso in via Attilio Spinelli, si riunirà il Consiglio Comunale. E' prevista una eventuale seconda convocazione per il 30.12.2017 ore 16:00.
I lavori consiliari saranno trasmessi in diretta dall'emittente radiofonica IDEA RADIO ed in streaming sul sito www.idearadionelmondo.it.
TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI.
1) Comunicazioni del Sindaco
2) Ratifica delibera G.C. n. 160 del 24.11.2017 ad oggetto “Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2017”
3) L.R. n. 46 del 27.11.2017 “Modifiche agli articoli 2 e 3 della legge regionale 18 maggio 2017, n. 11 (Regolamento Edilizio Tipo)” - Presa d’atto
4) Adeguamento Istat per l’anno 2017 delle tariffe unitarie degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e ridefinizione del costo di costruzione (art. 16 D.P.R. 380/01-L.R. 1/2007-D.G.R. 2268/2008- D.G.R. 766/2010)
5) L.R. 30/07/2009 n.° 14 - Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale - Riduzione del contributo di costruzione per gli interventi destinati a prima abitazione - art. 6 ter
6) Rimodulazione progettuale ampliamento del cimitero – Redazione del progetto di fattibilità - Atto di indirizzo
7) Mozione a favore del DDL 2128 Caregiver Familiari – Sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni per richiedere al Parlamento di promulgare una Legge Nazionale (Disegno di Legge 2128) che disciplini le tutele dovute ai Caregiver Familiari
8) Approvazione regolamento del volontariato civico comunale".
(fonte: sito istituzionale Comune di Latiano)
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I lavori consiliari saranno trasmessi in diretta dall'emittente radiofonica IDEA RADIO ed in streaming sul sito www.idearadionelmondo.it.
TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI.
1) Comunicazioni del Sindaco
2) Ratifica delibera G.C. n. 160 del 24.11.2017 ad oggetto “Variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2017”
3) L.R. n. 46 del 27.11.2017 “Modifiche agli articoli 2 e 3 della legge regionale 18 maggio 2017, n. 11 (Regolamento Edilizio Tipo)” - Presa d’atto
4) Adeguamento Istat per l’anno 2017 delle tariffe unitarie degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e ridefinizione del costo di costruzione (art. 16 D.P.R. 380/01-L.R. 1/2007-D.G.R. 2268/2008- D.G.R. 766/2010)
5) L.R. 30/07/2009 n.° 14 - Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale - Riduzione del contributo di costruzione per gli interventi destinati a prima abitazione - art. 6 ter
6) Rimodulazione progettuale ampliamento del cimitero – Redazione del progetto di fattibilità - Atto di indirizzo
7) Mozione a favore del DDL 2128 Caregiver Familiari – Sensibilizzazione delle pubbliche amministrazioni per richiedere al Parlamento di promulgare una Legge Nazionale (Disegno di Legge 2128) che disciplini le tutele dovute ai Caregiver Familiari
8) Approvazione regolamento del volontariato civico comunale".
(fonte: sito istituzionale Comune di Latiano)
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martedì 26 dicembre 2017
Caos Buoni di Servizio: il presidente del consiglio Argentieri scrive a Emiliano e Romano
Riceviamo e pubblichiamo:
"OGGETTO: Lettera aperta. “Buoni servizio” per anziani e disabili. Buoni… ma non per tutti!
Il criterio di finanziamento dei “buoni servizio” per anziani e disabili rischia di privare tantissime persone, che versano in condizioni di oggettiva fragilità, dell’accesso a prestazioni indispensabili i cui costi non sono interamente sostenibili per le loro rispettive famiglie.
Questa volta però, ed in ciò risiede un paradosso, non si tratta della solita “coperta troppo corta”, cioè della mancanza di risorse economiche disponibili, e non si tratta neppure di “porta troppo stretta”, cioè di requisiti inappropriatamente selettivi nell’accesso alle graduatorie per il contributo pubblico.
Scrivo a Voi, Presidente della Regione Puglia e Presidente della Commissione consiliare regionale per Sanità e Welfare, poiché interlocutori sempre attenti, sia del “terzo settore” e sia del mondo del disagio e della fragilità in genere, con l’auspicio che da un Vostro autorevole intervento possa scaturire una soluzione della delicata problematica.
L’accesso ai “buoni servizio” viene riconosciuto, a partire dall’annualità 2016 – 2017, ad una platea di persone che ne facciano istanza entro i termini delle “finestre temporali” indicate dalla Regione.
Le graduatorie - stilate tenendo conto dei seguenti criteri: data ed ora di presentazione dell’istanza, ISEE familiare, ISEE nucleo ristretto, componenti del nucleo familiare - si scorrono fino all’esaurimento della dotazione finanziaria riservata a ciascuna “finestra”.
Tale dotazione finanziaria - e qui nasce il problema - è calcolata su dati che tengono notevolmente conto (sia pure non del tutto) delle domande utili pervenute con riferimento alla finestra temporale precedente.
Nella prima annualità (2016 – 2017), non avendo un riferimento a finestre precedenti, la dotazione finanziaria è stata calcolata anzitutto sulla base di dati demografici (e ne sono risultate economie che hanno consentito di elevare la soglia di ISEE familiare da 25.000 a 40.000 euro).
La progressiva “scoperta” dell’opportunità offerta dai “buoni servizio” ha determinato un “boom” di domande nell’ultima finestra resasi finora disponibile.
Ebbene, va sottolineato, a questo punto, che l’accrescersi del numero di istanze non è frutto di una domanda inappropriata: le persone che concorrono per l’accesso ai “buoni” fruiscono infatti, effettivamente, di servizi socio – sanitari ed i rispettivi nuclei familiari non dispongono di ISEE superiore ai quarantamila euro. Parliamo, dunque, di persone che gli stessi Uffici regionali che gestiscono il procedimento definiscono “ammesse ma non attualmente finanziabili” e che, senza il contributo riveniente dai “buoni”, rischiano di rimanere escluse dalla rete dei servizi. E ciò non in ragione della mancanza di requisiti o della carenza di risorse economiche regionali bensì a causa di un criterio burocratico di predeterminazione del finanziamento.
Il reale fabbisogno, peraltro, va tendenzialmente definendosi con il succedersi delle “finestre” e sarà dunque possibile, molto presto, quantificare una dotazione finanziaria sufficiente.
Ciò che si sta verificando nei buoni servizio per anziani e disabili potrà replicarsi, probabilmente con ancora maggiore sperequazione, nei buoni servizio per minori, che hanno registrato una prenotazione assai esigua, nella prima annualità, a fronte di un fabbisogno, ben più rilevante, che si va manifestando già nella seconda annualità.
Latiano, 26 dicembre 2017
F.to Gabriele Argentieri".
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LA VOCE DI LATIANO: l'informazione che parla latianese, su internet dal 2004!
"OGGETTO: Lettera aperta. “Buoni servizio” per anziani e disabili. Buoni… ma non per tutti!
Il criterio di finanziamento dei “buoni servizio” per anziani e disabili rischia di privare tantissime persone, che versano in condizioni di oggettiva fragilità, dell’accesso a prestazioni indispensabili i cui costi non sono interamente sostenibili per le loro rispettive famiglie.
Questa volta però, ed in ciò risiede un paradosso, non si tratta della solita “coperta troppo corta”, cioè della mancanza di risorse economiche disponibili, e non si tratta neppure di “porta troppo stretta”, cioè di requisiti inappropriatamente selettivi nell’accesso alle graduatorie per il contributo pubblico.
Scrivo a Voi, Presidente della Regione Puglia e Presidente della Commissione consiliare regionale per Sanità e Welfare, poiché interlocutori sempre attenti, sia del “terzo settore” e sia del mondo del disagio e della fragilità in genere, con l’auspicio che da un Vostro autorevole intervento possa scaturire una soluzione della delicata problematica.
L’accesso ai “buoni servizio” viene riconosciuto, a partire dall’annualità 2016 – 2017, ad una platea di persone che ne facciano istanza entro i termini delle “finestre temporali” indicate dalla Regione.
Le graduatorie - stilate tenendo conto dei seguenti criteri: data ed ora di presentazione dell’istanza, ISEE familiare, ISEE nucleo ristretto, componenti del nucleo familiare - si scorrono fino all’esaurimento della dotazione finanziaria riservata a ciascuna “finestra”.
Tale dotazione finanziaria - e qui nasce il problema - è calcolata su dati che tengono notevolmente conto (sia pure non del tutto) delle domande utili pervenute con riferimento alla finestra temporale precedente.
Nella prima annualità (2016 – 2017), non avendo un riferimento a finestre precedenti, la dotazione finanziaria è stata calcolata anzitutto sulla base di dati demografici (e ne sono risultate economie che hanno consentito di elevare la soglia di ISEE familiare da 25.000 a 40.000 euro).
La progressiva “scoperta” dell’opportunità offerta dai “buoni servizio” ha determinato un “boom” di domande nell’ultima finestra resasi finora disponibile.
Ebbene, va sottolineato, a questo punto, che l’accrescersi del numero di istanze non è frutto di una domanda inappropriata: le persone che concorrono per l’accesso ai “buoni” fruiscono infatti, effettivamente, di servizi socio – sanitari ed i rispettivi nuclei familiari non dispongono di ISEE superiore ai quarantamila euro. Parliamo, dunque, di persone che gli stessi Uffici regionali che gestiscono il procedimento definiscono “ammesse ma non attualmente finanziabili” e che, senza il contributo riveniente dai “buoni”, rischiano di rimanere escluse dalla rete dei servizi. E ciò non in ragione della mancanza di requisiti o della carenza di risorse economiche regionali bensì a causa di un criterio burocratico di predeterminazione del finanziamento.
Il reale fabbisogno, peraltro, va tendenzialmente definendosi con il succedersi delle “finestre” e sarà dunque possibile, molto presto, quantificare una dotazione finanziaria sufficiente.
Ciò che si sta verificando nei buoni servizio per anziani e disabili potrà replicarsi, probabilmente con ancora maggiore sperequazione, nei buoni servizio per minori, che hanno registrato una prenotazione assai esigua, nella prima annualità, a fronte di un fabbisogno, ben più rilevante, che si va manifestando già nella seconda annualità.
Latiano, 26 dicembre 2017
F.to Gabriele Argentieri".
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Torna il "Concerto di Santo Stefano", presso la Chiesa di San Giuseppe
Riceviamo e pubblichiamo:
"XXII CONCERTO DI SANTO STEFANO
Si terrà martedì 26 dicembre 2017 la XXII edizione del Concerto di S. Stefano, serata di Solidarietà. Quest’anno nella nuova cornice della chiesa S. Giuseppe Lavoratore, sita in via Papa Giovanni XXIII alle ore 19. Protagonisti della serata:
Il Soffio dell’Otre & Nico Berardi in Trio
Il trio è composto da Nico Berardi, alla zampogna, ciambella, flauti etnici, e charango; Pino Colonna, alla ciambella, chitarra e tamburello; Giuseppe Volpe, alla fisarmonica e tamburello; con la partecipazione straordinaria del soprano M. Annunziata Loporcaro.
Nico Berardi è un musicista pugliese, eccellente e ben riconosciuto suonatore ed insegnante di zampogna. Inizia giovanissimo lo studio e la ricerca nel campo della musica popolare dell’America Latina e dell’Italia del Sud, mostrando una versatilità che gli permette di suonare numerosi strumenti (charango, cuatro, kena, chitarra battente, zampogna, etc.).
La sua travolgente passione per la musica, infatti, lo porta ad associare i ritmi del Sud America con la musica popolare dell’Italia meridionale, sfociando in carismatiche composizioni sonore, originali e ricercate.
L’associazione Pro Loco, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, l’Assessorato alla Cultura e la Parrocchia di S. Giuseppe Lavoratore è lieta di ospitare tutta la cittadinanza per condividere, per mezzo della musica, uno dei più nobili intenti della manifestazione, quale è la solidarietà".
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Una "biblioteca innovativa di comunità"
Riceviamo e pubblichiamo:
"LATIANO AVRA’ LA SUA BIBLIOTECA INNOVATIVA DI COMUNITA’
E’ con immenso piacere che l’Amministrazione Comunale di Latiano – Assessorato alle Politiche Comunitarie comunica che il progetto presentato a valere sul finanziamento Community Library per l’innovazione dei servizi e delle attrezzature offerte dalla biblioteca comunale è stato valutato positivamente dalla Regione e ammesso a finanziamento.
Si tratta di importanti interventi dell’importo di oltre 1 milione di euro che consentiranno a Latiano di poter disporre di un fiore all’occhiello su tutto il panorama regionale e nazionale.
I servizi attivati, oltre che il totale riallestimento degli arredi in chiave funzionale e al passo con i tempi, saranno molteplici. Dal coworking con il quale si consentirà a giovani professionisti di disporre di un’adeguata sede per espletare le proprie attività in cooperazione e condivisione di esperienze tra di essi, a appositi spazi dedicati ai ragazzi anche in modalità multimediale, allo spazio della memoria che consentirà di rendere fruibili a tutti, con le nuove tecnologie, vecchi reperti e testimonianze che fanno parte della nostra storia e che, magari a causa delle continue innovazioni tecnologiche vengono dimenticate negli angoli più remoti delle nostre soffitte: vecchi filmati, vhs, reperti fotografici e tanto altro; spazi lettura, spacegame, bambinoteca, tutto in chiave innovativa e a servizio delle mutate esigenze del territorio.
Si attueranno misure volte a sfruttare tutti gli spazi del nostro bellissimo Palazzo Imperiali, anche e soprattutto gli spazi aperti con appositi allestimenti che coniugheranno la bellezza, la comodità e l’abbattimento di qualsiasi tipo di barriera.
Nell’atrio principale verrà installato un food track che consentirà di creare comunità offrendo la possibilità di degustazioni di prodotti tipici.
L’ingresso alla biblioteca avverrà dal portone principale del Palazzo a rappresentare l’accoglienza e la continuità con il territorio che questo “nuovo” contenitore dovrà rappresentare per tutti i cittadini latianesi e non solo.
Questo importante ricoscimento è frutto della piena fiducia e collaborazione tra il Sindaco, detentore della delega alla Cultura, l’Assessore alle Politiche Comunitarie dott. Michele Locorotondo che ha creduto fortemente da subito nell'ambizioso finanziamento portando avanti un egregio percorso politico amministrativo, e tutta l’Amministrazione Comunale.
Senza il supporto pieno e incondizionato di tutto l’ufficio Cultura, in particolare della dott.ssa Margherita Rubino, vera punta di diamante che ha saputo coniugare in maniera perfetta le esigenze progettuali con le immani difficoltà burocratiche delle procedure, non avremmo raggiunto questo eccellente risultato.
Infine, ma non per ultimo, un sentito ringraziamento alle due progettiste dott.ssa Francesca Favia e arch. Giovanna Molfetta per il loro contributo e per le loro doti professionali e morali che hanno contribuito ad elevare la qualità progettuale e a rendere certezza quello che all’inizio poteva sembrare solo un sogno.
Si ringraziano tutti i cittadini e le associazioni che hanno contribuito al percorso partecipato che questa Amministrazione, con forza, ha portato avanti per coinvolgere la cittadinanza attiva.
Preme ricordare che il Comune di Latiano non ha dovuto sostenere alcun tipo di costo in quanto tutte le professionalità esterne sono state coinvolte ai sensi della recente modifica sul regolamento delle sponsorizzazioni, altro obiettivo pienamente centrato da questa Amministrazione Comunale.
Con la cultura non si mangia dice qualcuno.
Noi invece consideriamo la cultura, in tutte le sue accezioni, il principale strumento di inclusione, di unione, di comunità e soprattutto di sviluppo del territorio.
Il verbale della competente commissione al seguente link:https://goo.gl/sy4Fdp
f.to: L'ASSESSORE ALLE POLITICHE COMUNITARIE, dott. Michele Locorotondo
IL SINDACO, avv. Cosimo Maiorano".
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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi
"LATIANO AVRA’ LA SUA BIBLIOTECA INNOVATIVA DI COMUNITA’
E’ con immenso piacere che l’Amministrazione Comunale di Latiano – Assessorato alle Politiche Comunitarie comunica che il progetto presentato a valere sul finanziamento Community Library per l’innovazione dei servizi e delle attrezzature offerte dalla biblioteca comunale è stato valutato positivamente dalla Regione e ammesso a finanziamento.
Si tratta di importanti interventi dell’importo di oltre 1 milione di euro che consentiranno a Latiano di poter disporre di un fiore all’occhiello su tutto il panorama regionale e nazionale.
I servizi attivati, oltre che il totale riallestimento degli arredi in chiave funzionale e al passo con i tempi, saranno molteplici. Dal coworking con il quale si consentirà a giovani professionisti di disporre di un’adeguata sede per espletare le proprie attività in cooperazione e condivisione di esperienze tra di essi, a appositi spazi dedicati ai ragazzi anche in modalità multimediale, allo spazio della memoria che consentirà di rendere fruibili a tutti, con le nuove tecnologie, vecchi reperti e testimonianze che fanno parte della nostra storia e che, magari a causa delle continue innovazioni tecnologiche vengono dimenticate negli angoli più remoti delle nostre soffitte: vecchi filmati, vhs, reperti fotografici e tanto altro; spazi lettura, spacegame, bambinoteca, tutto in chiave innovativa e a servizio delle mutate esigenze del territorio.
Si attueranno misure volte a sfruttare tutti gli spazi del nostro bellissimo Palazzo Imperiali, anche e soprattutto gli spazi aperti con appositi allestimenti che coniugheranno la bellezza, la comodità e l’abbattimento di qualsiasi tipo di barriera.
Nell’atrio principale verrà installato un food track che consentirà di creare comunità offrendo la possibilità di degustazioni di prodotti tipici.
L’ingresso alla biblioteca avverrà dal portone principale del Palazzo a rappresentare l’accoglienza e la continuità con il territorio che questo “nuovo” contenitore dovrà rappresentare per tutti i cittadini latianesi e non solo.
Questo importante ricoscimento è frutto della piena fiducia e collaborazione tra il Sindaco, detentore della delega alla Cultura, l’Assessore alle Politiche Comunitarie dott. Michele Locorotondo che ha creduto fortemente da subito nell'ambizioso finanziamento portando avanti un egregio percorso politico amministrativo, e tutta l’Amministrazione Comunale.
Senza il supporto pieno e incondizionato di tutto l’ufficio Cultura, in particolare della dott.ssa Margherita Rubino, vera punta di diamante che ha saputo coniugare in maniera perfetta le esigenze progettuali con le immani difficoltà burocratiche delle procedure, non avremmo raggiunto questo eccellente risultato.
Infine, ma non per ultimo, un sentito ringraziamento alle due progettiste dott.ssa Francesca Favia e arch. Giovanna Molfetta per il loro contributo e per le loro doti professionali e morali che hanno contribuito ad elevare la qualità progettuale e a rendere certezza quello che all’inizio poteva sembrare solo un sogno.
Si ringraziano tutti i cittadini e le associazioni che hanno contribuito al percorso partecipato che questa Amministrazione, con forza, ha portato avanti per coinvolgere la cittadinanza attiva.
Preme ricordare che il Comune di Latiano non ha dovuto sostenere alcun tipo di costo in quanto tutte le professionalità esterne sono state coinvolte ai sensi della recente modifica sul regolamento delle sponsorizzazioni, altro obiettivo pienamente centrato da questa Amministrazione Comunale.
Con la cultura non si mangia dice qualcuno.
Noi invece consideriamo la cultura, in tutte le sue accezioni, il principale strumento di inclusione, di unione, di comunità e soprattutto di sviluppo del territorio.
Il verbale della competente commissione al seguente link:https://goo.gl/sy4Fdp
f.to: L'ASSESSORE ALLE POLITICHE COMUNITARIE, dott. Michele Locorotondo
IL SINDACO, avv. Cosimo Maiorano".
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L'Assistenza Domiciliare Integrata nell'Asl di Brindisi: oltre 261mila accessi nel primo anno
Riceviamo e pubblichiamo:
"Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro di fine anno di tutti gli operatori coinvolti nel
progetto sperimentale gestionale, in partenariato pubblico-privato, realizzato dalla ASL di
Brindisi e dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese che vede come capofila la
Cooperativa San Bernardo per la gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata
attivo, sul territorio di Brindisi e Provincia, dall’1 dicembre 2016.
Il livello capillare del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata svolto nell’ambito
della ASL di Brindisi sviluppa dati impressionanti, che ne fanno a pieno titolo
un’esperienza-pilota per l’intera Regione Puglia: una prima esperienza concreta ed
altamente qualificata di deospedalizzazione e di gestione del paziente non acuto nel
contesto domestico. In linea con un nuovo modello di sanità universale sperimentato
anche dall’Europa, con gli obiettivi del Patto per la Salute del Ministero della Sanità e con
le direttive regionali in materia di assistenza domiciliare, il progetto rappresenta una
misura efficace per portare l’ospedale in casa del paziente, attraverso l’abbandono della
logica prestazionale in favore di una sua “presa in carico” che prevede l'integrazione di
competenze diverse: medici, infermieri professionali, fisioterapisti, OSS, logopedisti,
psicologi, personale esperto in cure palliative. Tali professionalità operano sul territorio in
stretta relazione con Medici di medicina generale (MMG), Pediatri di libera scelta (PLS),
referenti dei Distretti Socio-Sanitari e direzione dell’ASL di Brindisi, in un’ottica cooperativa
che mette al centro del servizio le esigenze dell’assistito e dei suoi familiari, e che integra
l’utilizzo di tecnologie innovative con una forte componente umana e sociale di un lavoro
che è innanzitutto una missione.
I risultati del progetto sono tangibili.
Nel primo anno di attività sono stati eseguiti 261.757 accessi, suddivisi per tutte le
attività professionali previste dal servizio ADI, con una media mensile di 21.813 accessi e
giornaliera di 717,14, con circa 200 operatori professionisti che quotidianamente
assicurano con dedizione servizi di primaria importanza.
Oltre che per i tre livelli di complessità di cure domiciliari (basso, medio-alto, elevato)
e per le cure palliative, gli accessi riguardano l’assistenza domiciliare respiratoria e i
pazienti SLA.
Per il RTI guidato dalla Cooperativa San Bernardo, è oggi possibile stilare senza
ombra di dubbio un bilancio molto positivo al primo anno di questa nuova forma di
gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, che ha visto accrescere i pazienti
coinvolti fino a raggiungere il numero di circa 25.000 all’anno, con un’evidente ricaduta
positiva in termini di sostegno concreto alla popolazione bisognosa di cure sanitarie.
La decisa azione condotta dalla ASL di Brindisi nella realizzazione del Piano
regionale di riordino della rete ospedaliera - che ha comportato la riqualificazione in Presidi
Territoriali di Assistenza per gli ormai dismessi Ospedali di Cisternino, Fasano, Ceglie
Messapica, Mesagne e San Pietro Vernotico - trova dunque nel servizio di Assistenza
Domiciliare Integrata (primo in Puglia per capillarità di mezzi e di prestazioni) un
completamento fondamentale della rete di servizi territoriali tuttora in fase di attivazione".
(comunicato a cura della coop. San Bernardo)
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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi
"Si è svolto nei giorni scorsi l’incontro di fine anno di tutti gli operatori coinvolti nel
progetto sperimentale gestionale, in partenariato pubblico-privato, realizzato dalla ASL di
Brindisi e dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese che vede come capofila la
Cooperativa San Bernardo per la gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata
attivo, sul territorio di Brindisi e Provincia, dall’1 dicembre 2016.
Il livello capillare del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata svolto nell’ambito
della ASL di Brindisi sviluppa dati impressionanti, che ne fanno a pieno titolo
un’esperienza-pilota per l’intera Regione Puglia: una prima esperienza concreta ed
altamente qualificata di deospedalizzazione e di gestione del paziente non acuto nel
contesto domestico. In linea con un nuovo modello di sanità universale sperimentato
anche dall’Europa, con gli obiettivi del Patto per la Salute del Ministero della Sanità e con
le direttive regionali in materia di assistenza domiciliare, il progetto rappresenta una
misura efficace per portare l’ospedale in casa del paziente, attraverso l’abbandono della
logica prestazionale in favore di una sua “presa in carico” che prevede l'integrazione di
competenze diverse: medici, infermieri professionali, fisioterapisti, OSS, logopedisti,
psicologi, personale esperto in cure palliative. Tali professionalità operano sul territorio in
stretta relazione con Medici di medicina generale (MMG), Pediatri di libera scelta (PLS),
referenti dei Distretti Socio-Sanitari e direzione dell’ASL di Brindisi, in un’ottica cooperativa
che mette al centro del servizio le esigenze dell’assistito e dei suoi familiari, e che integra
l’utilizzo di tecnologie innovative con una forte componente umana e sociale di un lavoro
che è innanzitutto una missione.
I risultati del progetto sono tangibili.
Nel primo anno di attività sono stati eseguiti 261.757 accessi, suddivisi per tutte le
attività professionali previste dal servizio ADI, con una media mensile di 21.813 accessi e
giornaliera di 717,14, con circa 200 operatori professionisti che quotidianamente
assicurano con dedizione servizi di primaria importanza.
Oltre che per i tre livelli di complessità di cure domiciliari (basso, medio-alto, elevato)
e per le cure palliative, gli accessi riguardano l’assistenza domiciliare respiratoria e i
pazienti SLA.
Per il RTI guidato dalla Cooperativa San Bernardo, è oggi possibile stilare senza
ombra di dubbio un bilancio molto positivo al primo anno di questa nuova forma di
gestione del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, che ha visto accrescere i pazienti
coinvolti fino a raggiungere il numero di circa 25.000 all’anno, con un’evidente ricaduta
positiva in termini di sostegno concreto alla popolazione bisognosa di cure sanitarie.
La decisa azione condotta dalla ASL di Brindisi nella realizzazione del Piano
regionale di riordino della rete ospedaliera - che ha comportato la riqualificazione in Presidi
Territoriali di Assistenza per gli ormai dismessi Ospedali di Cisternino, Fasano, Ceglie
Messapica, Mesagne e San Pietro Vernotico - trova dunque nel servizio di Assistenza
Domiciliare Integrata (primo in Puglia per capillarità di mezzi e di prestazioni) un
completamento fondamentale della rete di servizi territoriali tuttora in fase di attivazione".
(comunicato a cura della coop. San Bernardo)
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La "lettera di Natale" che Summa ha scritto al sindaco Maiorano
Riceviamo e pubblichiamo:
“Lettera di Natale al Sindaco di Latiano”
Egregio Signor Sindaco,
è quasi trascorso un anno dalla crisi di Governo che portò la Città di Latiano ad avere una nuova maggioranza, diversa da quella scelta dai cittadini con il voto delle amministrative del 2015.
Più volte e in più occasioni ha rivendicato la bontà della scelta fatta, onde evitare alla nostra comunità lo spettro di un commissariamento che avrebbe aggravato ulteriormente la situazione. Ma guardando la città di Latiano oggi, mi chiedo quanto di peggio avrebbe potuto fare una gestione Commissariale.
Signor Sindaco, non è certamente questo il momento delle critiche e/o polemiche; tuttavia, la invito ancora una volta a riflettere seriamente su quello che è stato il suo mandato fino ad oggi, a rileggere con la dovuta attenzione il suo programma elettorale e, quindi, a trarne le dovute conclusioni. Sicuramente arriverà alla mia stessa conclusione: in questo lasso di tempo che è trascorso dalla sua elezione, Lei ha mentito agli elettori e molto probabilmente lo sta continuando a fare, dato atto che il suo programma abbonda di punti che oggettivamente non HA POTUTO REALIZZARE, e di altri che la sua nuova compagine amministrativa NON LE PERMETTERA’ DI CONCRETIZZARE.
Mi permetta di spulciarne qualche punto:
•AZIENDA SPECIALE PIO ISTITUTO CATERINA SCAZZERI: il suo obiettivo elettorale era il recupero del servizio della stessa e la salvaguardia del personale. Ad oggi si è proceduto alla sua liquidazione con un debito per i Latianesi che sfiora i 600 mila euro, e con il personale mandato a casa. Con un minimo di competenza in più avrebbe potuto accorgersi che l’Azienda Speciale aveva un notevole potenziale, che poteva includere all'interno del proprio operato gli attuali servizi da Lei esternalizzati, producendo utili per la propria autogestione e per continuare ad occuparsi dei nostri anziani, missione per la quale era stata creata. Ma forse dietro quelle parole elettorali si celava il suo vero obiettivo, quello di affidare l’Azienda Speciale a terzi;
•P.U.G. (Piano Urbanistico Generale): a differenza di quanto promesso in campagna elettorale, è stato completamente accantonato in favore dell’introduzione del LOTTO MINIMO in ZONA AGRICOLA del P.d.F. (anche se in forte contrasto con quelle che sono le nuove prescrizioni nazionali e regionali, ma questo non importa) e della “Rigenerazione Urbana”. Esattamente tutto ciò che in questo momento è inutile per il nostro territorio. Basta solo guardarsi intorno per vedere che in altri comuni a noi vicini l’approvazione definitiva del P.U.G. è un momento di festa e di augurio tra tutti i cittadini;
•ZONA P.I.P.: ha ignorato l'urgenza di ampliare la zona Artigianale nonostante il consiglio comunale del 29-04-2013, con Deliberazione n. 29, ne approvò l'ampliamento dell'attuale area P.I.P., individuandone anche la nuova area. Tutto ciò ne complica lo sviluppo economico del nostro comune poiché qualunque impresa e/o azienda che voglia investire nel nostro territorio si deve imbattere in estenuanti e dispendiose CONFERENZE dei SERVIZI, che quando si chiudono con esito positivo, producono continue Varianti al Piano di Fabbricazione (già di per sé uno strumento urbanistico obsoleto) incompatibili con la stesura di quello che sarà il nuovo P.U.G.
•PALAZZETTO DELLO SPORT: un punto cruciale del suo programma, ma che ad oggi anche questo non ha trovato uno sviluppo concreto. Nonostante la presenza di un progetto esecutivo immediatamente cantierabile (in possesso di tutti i pareri necessari alla realizzazione) e depositato all’UTC (fatto redigere dal sottoscritto durante il mio mandato elettorale), per motivi inspiegabili Lei non ha partecipato agli innumerevoli finanziamenti che si sono susseguiti in tutto questo arco temporale. Ha forse deciso altro??? Spero proprio di NO!!!;
•POLO MUSEALE: si è tenuta a Latiano il 30 Novembre scorso l'inaugurazione dell'ampliamento della casa museo della fondazione “ Ribezzi Petrosillo,” dove saranno custoditi 274 reperti archeologici statali provenienti dal sito di Muro Tenente. Se non ricordo male nel nostro comune esiste un edificio, noto come Palazzo dei Domenicani, ristrutturato con fondi europei per un importo di quasi un milione di euro con l’intento di trasferire il museo Comunale delle Arti e Tradizioni. Ad oggi i lavori sono terminati ma, oltre a delle spicciole discussioni sulla paternità del finanziamento ottenuto, non si conosce il motivo per cui non viene effettuato tale trasferimento;
•EDILIZIA SCOLASTICA: questi anni e quelli futuri sono anni in cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di investire diversi miliardi di euro per mettere a norma la maggior parte degli edifici scolastici. Nonostante diversi bandi di finanziamento succedutesi fino ad oggi, mi riesce difficile capire i motivi per cui Lei ha deciso di effettuare lavori di manutenzione straordinaria su due edifici della Bartolo Longo ricorrendo a due prestiti di 250 mila euro con la Cassa Depositi e Prestiti, e quindi aggravando la situazione del bilancio comunale;
•NUOVO AMPLIAMENTO CIMITERIALE: si è concesso ai proprietari dei suoli di realizzare le proprie gentilizie senza che venga resa noto il piano altimetrico e senza che venissero completate le opere primarie intese come impianti e percorsi pedonali, oltre al completamento della recinzione indispensabile per garantire il rispetto dovuto ai nostri defunti. Ma c'è un aspetto ancora più inquietante, non esiste uno studio idraulico dell’intera zona che chiarisca come e dove verranno smaltite le acque meteoriche. Nonostante tutto ciò, si aggravano le spese per i proprietari dal momento che non si rende disponibile agli stessi la relazione geologica redatta per l’intero comparto interessato dall’ampliamento, costringendoli a farne redigere una ex-novo per poter effettuare una corretta progettazione strutturale.
A tutto ciò va aggiunto che il comune di Latiano è beneficiario di due distinti prestiti da parte della Cassa Depositi Prestiti ottenuti dalla precedente Amministrazione per l’ampliamento della pubblica illuminazione e per la manutenzione delle nostre strade ormai divenute un colabrodo: nonostante stiamo regolarmente pagando le rate dei due mutui, ad oggi non vi è traccia di nessuno dei due interventi.
E’ di pochi giorni fa l’ultima sua scelta scellerata. Mi riferisco naturalmente all'accorpamento delle scuole Monasterio-Croce per far si che il Liceo Palumbo rimanga a Latiano e permetterne un suo ampliamento. Ancora una volta questa storia ha messo in risalto tutta la sua FURBIZIA politica facendo precedere il comunicato che ne sancisce l'accordo tra le parti prima ancora di ogni atto deliberativo, sapendo perfettamente quello che avrebbe provocato. Ma era proprio questo che Lei voleva. Stupisce il silenzio assordante di alcune forze politiche da sempre in prima linea in difesa delle istituzioni scolastiche TUTTE.
Signor Sindaco, ha ancora a Sua disposizione oltre metà del mandato concesso dai Cittadini Latianesi, tutto dipende da quali realmente sono i suoi obbiettivi. Se vuole solo aggiungere il Suo ritratto da primo cittadino a quelli già esistenti, come da tradizione, allora il percorso intrapreso è quello giusto, ma conceda ai cittadini di tornare alle urne per poter avere una classe amministrativa che sia capace di far ripartire il nostro territorio martoriato.
Colgo l’occasione per augurare a Lei e a tutti i nostri concittadini un augurio di buon Natale e di Felice Anno Nuovo, con la speranza che il 2018 possa partire con un cambio di marcia.
Latiano 22/12/2017.
f.to: Francesco Summa".
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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi
“Lettera di Natale al Sindaco di Latiano”
Egregio Signor Sindaco,
è quasi trascorso un anno dalla crisi di Governo che portò la Città di Latiano ad avere una nuova maggioranza, diversa da quella scelta dai cittadini con il voto delle amministrative del 2015.
Più volte e in più occasioni ha rivendicato la bontà della scelta fatta, onde evitare alla nostra comunità lo spettro di un commissariamento che avrebbe aggravato ulteriormente la situazione. Ma guardando la città di Latiano oggi, mi chiedo quanto di peggio avrebbe potuto fare una gestione Commissariale.
Signor Sindaco, non è certamente questo il momento delle critiche e/o polemiche; tuttavia, la invito ancora una volta a riflettere seriamente su quello che è stato il suo mandato fino ad oggi, a rileggere con la dovuta attenzione il suo programma elettorale e, quindi, a trarne le dovute conclusioni. Sicuramente arriverà alla mia stessa conclusione: in questo lasso di tempo che è trascorso dalla sua elezione, Lei ha mentito agli elettori e molto probabilmente lo sta continuando a fare, dato atto che il suo programma abbonda di punti che oggettivamente non HA POTUTO REALIZZARE, e di altri che la sua nuova compagine amministrativa NON LE PERMETTERA’ DI CONCRETIZZARE.
Mi permetta di spulciarne qualche punto:
•AZIENDA SPECIALE PIO ISTITUTO CATERINA SCAZZERI: il suo obiettivo elettorale era il recupero del servizio della stessa e la salvaguardia del personale. Ad oggi si è proceduto alla sua liquidazione con un debito per i Latianesi che sfiora i 600 mila euro, e con il personale mandato a casa. Con un minimo di competenza in più avrebbe potuto accorgersi che l’Azienda Speciale aveva un notevole potenziale, che poteva includere all'interno del proprio operato gli attuali servizi da Lei esternalizzati, producendo utili per la propria autogestione e per continuare ad occuparsi dei nostri anziani, missione per la quale era stata creata. Ma forse dietro quelle parole elettorali si celava il suo vero obiettivo, quello di affidare l’Azienda Speciale a terzi;
•P.U.G. (Piano Urbanistico Generale): a differenza di quanto promesso in campagna elettorale, è stato completamente accantonato in favore dell’introduzione del LOTTO MINIMO in ZONA AGRICOLA del P.d.F. (anche se in forte contrasto con quelle che sono le nuove prescrizioni nazionali e regionali, ma questo non importa) e della “Rigenerazione Urbana”. Esattamente tutto ciò che in questo momento è inutile per il nostro territorio. Basta solo guardarsi intorno per vedere che in altri comuni a noi vicini l’approvazione definitiva del P.U.G. è un momento di festa e di augurio tra tutti i cittadini;
•ZONA P.I.P.: ha ignorato l'urgenza di ampliare la zona Artigianale nonostante il consiglio comunale del 29-04-2013, con Deliberazione n. 29, ne approvò l'ampliamento dell'attuale area P.I.P., individuandone anche la nuova area. Tutto ciò ne complica lo sviluppo economico del nostro comune poiché qualunque impresa e/o azienda che voglia investire nel nostro territorio si deve imbattere in estenuanti e dispendiose CONFERENZE dei SERVIZI, che quando si chiudono con esito positivo, producono continue Varianti al Piano di Fabbricazione (già di per sé uno strumento urbanistico obsoleto) incompatibili con la stesura di quello che sarà il nuovo P.U.G.
•PALAZZETTO DELLO SPORT: un punto cruciale del suo programma, ma che ad oggi anche questo non ha trovato uno sviluppo concreto. Nonostante la presenza di un progetto esecutivo immediatamente cantierabile (in possesso di tutti i pareri necessari alla realizzazione) e depositato all’UTC (fatto redigere dal sottoscritto durante il mio mandato elettorale), per motivi inspiegabili Lei non ha partecipato agli innumerevoli finanziamenti che si sono susseguiti in tutto questo arco temporale. Ha forse deciso altro??? Spero proprio di NO!!!;
•POLO MUSEALE: si è tenuta a Latiano il 30 Novembre scorso l'inaugurazione dell'ampliamento della casa museo della fondazione “ Ribezzi Petrosillo,” dove saranno custoditi 274 reperti archeologici statali provenienti dal sito di Muro Tenente. Se non ricordo male nel nostro comune esiste un edificio, noto come Palazzo dei Domenicani, ristrutturato con fondi europei per un importo di quasi un milione di euro con l’intento di trasferire il museo Comunale delle Arti e Tradizioni. Ad oggi i lavori sono terminati ma, oltre a delle spicciole discussioni sulla paternità del finanziamento ottenuto, non si conosce il motivo per cui non viene effettuato tale trasferimento;
•EDILIZIA SCOLASTICA: questi anni e quelli futuri sono anni in cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deciso di investire diversi miliardi di euro per mettere a norma la maggior parte degli edifici scolastici. Nonostante diversi bandi di finanziamento succedutesi fino ad oggi, mi riesce difficile capire i motivi per cui Lei ha deciso di effettuare lavori di manutenzione straordinaria su due edifici della Bartolo Longo ricorrendo a due prestiti di 250 mila euro con la Cassa Depositi e Prestiti, e quindi aggravando la situazione del bilancio comunale;
•NUOVO AMPLIAMENTO CIMITERIALE: si è concesso ai proprietari dei suoli di realizzare le proprie gentilizie senza che venga resa noto il piano altimetrico e senza che venissero completate le opere primarie intese come impianti e percorsi pedonali, oltre al completamento della recinzione indispensabile per garantire il rispetto dovuto ai nostri defunti. Ma c'è un aspetto ancora più inquietante, non esiste uno studio idraulico dell’intera zona che chiarisca come e dove verranno smaltite le acque meteoriche. Nonostante tutto ciò, si aggravano le spese per i proprietari dal momento che non si rende disponibile agli stessi la relazione geologica redatta per l’intero comparto interessato dall’ampliamento, costringendoli a farne redigere una ex-novo per poter effettuare una corretta progettazione strutturale.
A tutto ciò va aggiunto che il comune di Latiano è beneficiario di due distinti prestiti da parte della Cassa Depositi Prestiti ottenuti dalla precedente Amministrazione per l’ampliamento della pubblica illuminazione e per la manutenzione delle nostre strade ormai divenute un colabrodo: nonostante stiamo regolarmente pagando le rate dei due mutui, ad oggi non vi è traccia di nessuno dei due interventi.
E’ di pochi giorni fa l’ultima sua scelta scellerata. Mi riferisco naturalmente all'accorpamento delle scuole Monasterio-Croce per far si che il Liceo Palumbo rimanga a Latiano e permetterne un suo ampliamento. Ancora una volta questa storia ha messo in risalto tutta la sua FURBIZIA politica facendo precedere il comunicato che ne sancisce l'accordo tra le parti prima ancora di ogni atto deliberativo, sapendo perfettamente quello che avrebbe provocato. Ma era proprio questo che Lei voleva. Stupisce il silenzio assordante di alcune forze politiche da sempre in prima linea in difesa delle istituzioni scolastiche TUTTE.
Signor Sindaco, ha ancora a Sua disposizione oltre metà del mandato concesso dai Cittadini Latianesi, tutto dipende da quali realmente sono i suoi obbiettivi. Se vuole solo aggiungere il Suo ritratto da primo cittadino a quelli già esistenti, come da tradizione, allora il percorso intrapreso è quello giusto, ma conceda ai cittadini di tornare alle urne per poter avere una classe amministrativa che sia capace di far ripartire il nostro territorio martoriato.
Colgo l’occasione per augurare a Lei e a tutti i nostri concittadini un augurio di buon Natale e di Felice Anno Nuovo, con la speranza che il 2018 possa partire con un cambio di marcia.
Latiano 22/12/2017.
f.to: Francesco Summa".
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