Riceviamo e pubblichiamo:
"COMMISSARIATA LA SEZIONE DEL PD DI LATIANO: PERCHE’ ?
In data 29.08.2014 si riuniva il direttivo del PD di Latiano e, all’UNANIMITA’ DI TUTTI I SUOI COMPONENTI, deliberava:
1) di programmare una serie di incontri con i partiti e movimenti del centro sinistra esistenti in Latiano per verificare la possibilità di arrivare uniti alle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera 2015;
2)di individuare il candidato sindaco del PD nella persona dell’Avv. Cosimo Maiorano figura di indiscussa appartenenza al centrosinistra, affermato e stimato professionista, persona di grande impegno civico, radicata sul territorio e che risponde alla necessità di cambiamento, utile a ridare impulso alla città di Latiano;
3)la disponibilità a percorrere la strada delle primarie interne e/o di coalizione in caso di più canditati.
E’ di conoscenza dei cittadini che l’unico rappresentante del PD in consiglio comunale è il consigliere Gioiello Antonio. La compagine amministrativa è composta da SEL che entra ed esce dalla maggioranza e da una pluralità di liste civiche. Il PD E’ ALL’OPPOSIZIONE;
In occasione del Direttivo del PD di Latiano del 29.08.2014, sebbene invitato, non era presente il conigliere comunale Gioiello Antonio il quale, sino a qualche mese fa aveva svolto un ruolo di opposizione all’Amministrazione comunale che ha amministrato Latiano per oltre quattro anni e che è stata definita dai cittadini una delle peggiori che Latiano abbia avuto. Incomprensibilmente, ad appena sei mesi dalle prossime elezioni, Gioiello Antonio è divenuto convinto sostenitore della ricandidatura dell’attuale Sindaco e promotore di un accordo politico con l’attuale compagine amministrativa. Posizione totalmente contrastante con quella assunta sia dal Direttivo del Partito Democratico di Latiano sia dalla maggioranza dei tesserati. Per far valere la propria volontà Gioiello ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti della segreteria del PD di Latiano culminata con la decisione del Segretario Provinciale di commissariamento del circolo di Latiano del partito Democratico. Nella medesima si dichiara: “tale decisione deriva primariamente dalla constatazione che un notevole numero di iscritti ha manifestato le proprie perplessità e critiche in un documento firmato ed inviato alla mia attenzione rispetto alla linea politica del partito in vista delle prossime consultazioni elettorali comunali a cui è necessario arrivare uniti e forti e accordandosi primariamente con le forze della sinistra democratica e progressista presente in consiglio comunale”.
Preliminarmente si evidenzia che il notevole numero di iscritti è rappresentato da una minoranza di tesserati e tra l’altro, alcuni di loro non sono in regola con le norme del tesseramento in quanto non hanno versato la relativa quota per l’anno 2014. Ma la cosa più assurda, incomprensibile, grave, arbitraria ed illegittima nella vicenda che ci occupa è rappresentata dalla decisione assunta dalla Segreteria Provinciale del PD di Brindisi che ha avallato la infondata richiesta di Gioiello in totale spregio alle norme di democrazia e al deliberato del direttivo del partito regolarmente eletto.
In virtù di quanto sopra esposto si chiede ai cittadini di Latiano:
“Forse è antidemocratico decidere di programmare una serie di incontri con i partiti e movimenti del centro sinistra esistenti in Latiano per verificare la possibilità di arrivare uniti alle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera 2015 ?
E’ così grave cercare di individuare in tempo debito il candidato sindaco del PD per la prossima tornata elettorale ?
E’ fuori dalle direttive e dai principi del Partito Democratico chiedere di percorrere la strada delle primarie interne e/o di coalizione in caso in cui ci fossero altri canditati oltre all’avv. Cosimo Maiorano indicato dalla Segreteria del PD ? ”
Per il consigliere comunale Gioiello Antonio e per la segretaria provinciale del PD di Brindisi tutto questo legittima il commissariamento del circolo del PD di Latiano. Chi sa per quale nobile ragione. Ai cittadini la risposta.
P.S.: Dei fatti sopra esposti, vi è prova documentale.
Latiano lì, 06.10.2014
f.to Il segretario della Sezione del PD commissariato
(Nacci Domenico)".
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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi
La "Voce di Latiano", il blog che racconta Latiano. Notizie, cronaca, politica, sport, cultura, teatro, concerti, eventi, news e comunicati stampa dalla città di Latiano (Brindisi).
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I gestori del blog declinano ogni responsabilità in merito a testi inviati dai lettori. In particolare apponendo la propria firma sui comunicati e/o interventi, l'autore si assume ogni responsabilità riguardo al contenuto degli stessi.
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giovedì 9 ottobre 2014
martedì 7 ottobre 2014
Raduno di auto d'epoca, domenica 19 a Latiano
Riceviamo e pubblichiamo:
"Domenica 19 ottobre, nel centro storico di Latiano, con partenza da piazza Umberto I, si terrà un raduno di auto storiche organizzato dai Clubs ASI (Automotoclub Storico Italiano) di Brindisi (CAMEB) e Martina Franca (VCC).
All'evento, che avrà inizio alle ore 08:00, prenderanno parte numerosi equipaggi provenienti da tutta la Puglia che sfileranno per le strade con autovetture di indubbio interesse storico.
f.to dott. Oronzo d'Angela
(organizzatore dell'evento)".
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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi
"Domenica 19 ottobre, nel centro storico di Latiano, con partenza da piazza Umberto I, si terrà un raduno di auto storiche organizzato dai Clubs ASI (Automotoclub Storico Italiano) di Brindisi (CAMEB) e Martina Franca (VCC).
All'evento, che avrà inizio alle ore 08:00, prenderanno parte numerosi equipaggi provenienti da tutta la Puglia che sfileranno per le strade con autovetture di indubbio interesse storico.
f.to dott. Oronzo d'Angela
(organizzatore dell'evento)".
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Amministrative 2015 / Gli Ecopacifisti: "giusto per fare chiarezza"
Riceviamo e pubblichiamo:
"GIUSTO PER FARE CHIAREZZA
L’incontro della maggioranza De Giorgi con le forze “progressiste”, tenutosi il 2 ottobre scorso, era stato presentato come una iniziativa del commissario cittadino del PD, da pochi giorni nominato in questo ruolo, con tutte le forze del centro-sinistra. Non ci è sembrato corretto , nella sostanza, che a rappresentare il PD di Latiano ci fosse il solo consigliere comunale A. Gioiello che, dopo un lungo periodo di opposizione dura in Consiglio Comunale, seguito da un periodo di assenza, nell’ultima assise ha fatto una dichiarazione politica di sostanziale vicinanza alla amministrazione De Giorgi con argomenti a dir poco risibili. Ma queste sono questioni interne al PD nel merito delle quali preferiamo non entrare.
Noi, che siamo maledettamente legati a salvaguardare gli aspetti che riguardano la buona educazione anche nei rapporti politici, abbiamo accettato l’invito a partecipare a questo incontro nella speranza che dal neo commissario del PD venisse qualche elemento di novità. Ma, nel momento in cui abbiamo ribadito il nostro giudizio fortemente negativo sulla esperienza amministrativa e politica della giunta De Giorgi, in particolar modo riguardo all’aspetto della partecipazione/trasparenza e al mancato rispetto del programma elettorale, ci siamo trovati, ancora una volta, ad un muro contro muro, altro che “qualche attuale riserva” come si scrive nel comunicato diramato da questa amministrazione, peraltro non sappiamo da quali mani è stato scritto e con chi è stato concordato!
Noi ribadiamo con forza che, per il prossimo futuro, c’è bisogno di un cambiamento radicale che riguardi il metodo e i contenuti della politica, così come ribadito nel nostro ultimo comunicato, in netta cesura con l’esperienza amministrativa della giunta De Giorgi. Noi lavoriamo perché si crei un fronte unitario che vada in questa direzione nell’intento di creare un minimo di ecologia della politica di cui Latiano ha tanto bisogno.
f.to Il gruppo degli Ecopacifisti".
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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi
"GIUSTO PER FARE CHIAREZZA
L’incontro della maggioranza De Giorgi con le forze “progressiste”, tenutosi il 2 ottobre scorso, era stato presentato come una iniziativa del commissario cittadino del PD, da pochi giorni nominato in questo ruolo, con tutte le forze del centro-sinistra. Non ci è sembrato corretto , nella sostanza, che a rappresentare il PD di Latiano ci fosse il solo consigliere comunale A. Gioiello che, dopo un lungo periodo di opposizione dura in Consiglio Comunale, seguito da un periodo di assenza, nell’ultima assise ha fatto una dichiarazione politica di sostanziale vicinanza alla amministrazione De Giorgi con argomenti a dir poco risibili. Ma queste sono questioni interne al PD nel merito delle quali preferiamo non entrare.
Noi, che siamo maledettamente legati a salvaguardare gli aspetti che riguardano la buona educazione anche nei rapporti politici, abbiamo accettato l’invito a partecipare a questo incontro nella speranza che dal neo commissario del PD venisse qualche elemento di novità. Ma, nel momento in cui abbiamo ribadito il nostro giudizio fortemente negativo sulla esperienza amministrativa e politica della giunta De Giorgi, in particolar modo riguardo all’aspetto della partecipazione/trasparenza e al mancato rispetto del programma elettorale, ci siamo trovati, ancora una volta, ad un muro contro muro, altro che “qualche attuale riserva” come si scrive nel comunicato diramato da questa amministrazione, peraltro non sappiamo da quali mani è stato scritto e con chi è stato concordato!
Noi ribadiamo con forza che, per il prossimo futuro, c’è bisogno di un cambiamento radicale che riguardi il metodo e i contenuti della politica, così come ribadito nel nostro ultimo comunicato, in netta cesura con l’esperienza amministrativa della giunta De Giorgi. Noi lavoriamo perché si crei un fronte unitario che vada in questa direzione nell’intento di creare un minimo di ecologia della politica di cui Latiano ha tanto bisogno.
f.to Il gruppo degli Ecopacifisti".
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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi
lunedì 6 ottobre 2014
Amministrative 2015 / Il sindaco De Giorgi incontra le forze progressiste latianesi
Riceviamo e pubblichiamo:
"In data 2 ottobre 2014 si è tenuto un incontro, convocato dal sindaco Antonio De Giorgi, per avviare un confronto tra tutte le forze progressiste del paese con l’intento di costruire un’unità di centro-sinistra in vista delle prossime scadenze elettorali.
Alla riunione sono stati presenti le forze di maggioranza: Lista De Giorgi, Democratici e Riformisti, Indipendentisti di Sinistra, SEL; e le forze invitate: UDC, Centro Democratico, Indipendenti, Ecopacifisti e Partito Democratico con l’attuale commissario Gioia.
Durante la seduta tutte le forze partecipanti hanno espresso all’unanimità di riconoscersi nella grande area di centro-sinistra latianese e di conseguenzacon queste si cercherà di lavorarealla sua unità nonostante qualcheattuale riserva emersa da parte degli Ecopacifisti e dagli Indipendenti.
Nell’incontro, inoltre, si è discusso anche di contenuti, con un bilancio fatto da parte dell’Amministrazione sull’attività svolta in questi anni, sui diversi risultati raggiunti e su una serie di questioni aperte riguardanti opere pubbliche e servizi che saranno basilari per il futuro.
Importante è stato ritrovare a fianco al sindaco De Giorgi ed alla sua maggioranza un PD che condivide la stessa volontà e la necessità di ricompattare tutte le forze progressiste latianesi per lavorare ad un progetto comune.
Il sindaco De Giorgi ed il PD con il commissario Gioia, dunque, si assumono l’impegno di convocare prossimamente altri incontri per continuare a discutere di unità del centro-sinistra e di contenuti".
(comunicato Ufficio Stampa Comune di Latiano)
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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi
"In data 2 ottobre 2014 si è tenuto un incontro, convocato dal sindaco Antonio De Giorgi, per avviare un confronto tra tutte le forze progressiste del paese con l’intento di costruire un’unità di centro-sinistra in vista delle prossime scadenze elettorali.
Alla riunione sono stati presenti le forze di maggioranza: Lista De Giorgi, Democratici e Riformisti, Indipendentisti di Sinistra, SEL; e le forze invitate: UDC, Centro Democratico, Indipendenti, Ecopacifisti e Partito Democratico con l’attuale commissario Gioia.
Durante la seduta tutte le forze partecipanti hanno espresso all’unanimità di riconoscersi nella grande area di centro-sinistra latianese e di conseguenzacon queste si cercherà di lavorarealla sua unità nonostante qualcheattuale riserva emersa da parte degli Ecopacifisti e dagli Indipendenti.
Nell’incontro, inoltre, si è discusso anche di contenuti, con un bilancio fatto da parte dell’Amministrazione sull’attività svolta in questi anni, sui diversi risultati raggiunti e su una serie di questioni aperte riguardanti opere pubbliche e servizi che saranno basilari per il futuro.
Importante è stato ritrovare a fianco al sindaco De Giorgi ed alla sua maggioranza un PD che condivide la stessa volontà e la necessità di ricompattare tutte le forze progressiste latianesi per lavorare ad un progetto comune.
Il sindaco De Giorgi ed il PD con il commissario Gioia, dunque, si assumono l’impegno di convocare prossimamente altri incontri per continuare a discutere di unità del centro-sinistra e di contenuti".
(comunicato Ufficio Stampa Comune di Latiano)
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Fiera: l'assessore Cavallo tira le somme
Riceviamo e pubblichiamo:
"Si è conclusa l'edizione 2014 della storica e tradizionale FERA di ottobre, che si tiene a Latiano dal lontano 1866.
Il bilancio è straordinario: Via Roma e Piazza Umberto I domenica erano colme di famiglie e di giovani così come il sabato sera al concerto di ALEXIA, dalla qualità altissima, che ha richiamato centinaia e centinaia di persone.
Lo sforzo dell'amministrazione comunale è stato notevole: abbiamo voluto estendere la Fiera a tutta la settimana, mettendo al centro del dibattito e dell'azione politica la nostra agricoltura, l'idea di un turismo sostenibile legato alle nostre bellezze naturali, paesaggistiche, culturali, archeologiche ed enogastronomiche, il nostro piccolo artigianato.
Abbiamo messo al centro di tutto i bisogni e le necessità degli operatori commerciali, prevedendo un polo fieristico in Via Roma, e ampliando quanto più possibile i mercati di mezzi agricoli, abbigliamento, prodotti agroalimentari.
Il risultato è stato notevole: tra ieri e oggi a Latiano abbiamo avuto migliaia di persone in strada, centinaia di visitatori, con il successo strepitoso della ormai celebre SAGRA TI LI STACCHIODDI, giunta alla sua XXXVII Edizione, e realizzata perfettamente dalla locale Pro loco e da tutti i suoi fantastici volontari.
Abbiamo concluso degnamente stasera con il raffinato Concerto dei NIDI D'ARAC in Teatro Olmi, gremito in ogni ordine di posti, e con la consegna del Premio CITTÀ DI LATIANO all' industria grafica LOCOPRESS di Antonio Locorotondo, imprenditore di successo che ha raggiunto ormai livelli di assoluta eccellenza nel suo campo.
Per quanto mi riguarda, da Assessore alle Attività produttive e quindi delegato all'organizzazione della Fiera, posso dire solo una cosa: ho sempre considerato questo avvenimento, questa manifestazione, l'essenza stessa del nostro paese, la sua cultura, la sua immagine, la sua tradizione, la sua storia. L'ho amata tantissimo fin da bambino, come la ama profondamente qualsiasi latianese.
Proprio per questo, per tutto quello che la nostra FERA rappresenta e significa, nessuno sforzo, nessun sacrificio personale e di vita privata, nessun problema meteorologico o logistico-organizzativo potrà mai, nemmeno per un solo istante, farmi dimenticare che è un grande onore, un grandissimo privilegio e una splendida responsabilità averla potuta pensare, ideare, organizzare e gestire in prima persona.
Saranno i cittadini latianesi a giudicare com'è andata, cosa è piaciuto e cosa no, in cosa si può fare di più e meglio, di certo c'è soltanto che io ci ho messo veramente tutto me stesso, e con tutto il mio cuore.
f.to ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Tommaso Cavallo".
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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi
"Si è conclusa l'edizione 2014 della storica e tradizionale FERA di ottobre, che si tiene a Latiano dal lontano 1866.
Il bilancio è straordinario: Via Roma e Piazza Umberto I domenica erano colme di famiglie e di giovani così come il sabato sera al concerto di ALEXIA, dalla qualità altissima, che ha richiamato centinaia e centinaia di persone.
Lo sforzo dell'amministrazione comunale è stato notevole: abbiamo voluto estendere la Fiera a tutta la settimana, mettendo al centro del dibattito e dell'azione politica la nostra agricoltura, l'idea di un turismo sostenibile legato alle nostre bellezze naturali, paesaggistiche, culturali, archeologiche ed enogastronomiche, il nostro piccolo artigianato.
Abbiamo messo al centro di tutto i bisogni e le necessità degli operatori commerciali, prevedendo un polo fieristico in Via Roma, e ampliando quanto più possibile i mercati di mezzi agricoli, abbigliamento, prodotti agroalimentari.
Il risultato è stato notevole: tra ieri e oggi a Latiano abbiamo avuto migliaia di persone in strada, centinaia di visitatori, con il successo strepitoso della ormai celebre SAGRA TI LI STACCHIODDI, giunta alla sua XXXVII Edizione, e realizzata perfettamente dalla locale Pro loco e da tutti i suoi fantastici volontari.
Abbiamo concluso degnamente stasera con il raffinato Concerto dei NIDI D'ARAC in Teatro Olmi, gremito in ogni ordine di posti, e con la consegna del Premio CITTÀ DI LATIANO all' industria grafica LOCOPRESS di Antonio Locorotondo, imprenditore di successo che ha raggiunto ormai livelli di assoluta eccellenza nel suo campo.
Per quanto mi riguarda, da Assessore alle Attività produttive e quindi delegato all'organizzazione della Fiera, posso dire solo una cosa: ho sempre considerato questo avvenimento, questa manifestazione, l'essenza stessa del nostro paese, la sua cultura, la sua immagine, la sua tradizione, la sua storia. L'ho amata tantissimo fin da bambino, come la ama profondamente qualsiasi latianese.
Proprio per questo, per tutto quello che la nostra FERA rappresenta e significa, nessuno sforzo, nessun sacrificio personale e di vita privata, nessun problema meteorologico o logistico-organizzativo potrà mai, nemmeno per un solo istante, farmi dimenticare che è un grande onore, un grandissimo privilegio e una splendida responsabilità averla potuta pensare, ideare, organizzare e gestire in prima persona.
Saranno i cittadini latianesi a giudicare com'è andata, cosa è piaciuto e cosa no, in cosa si può fare di più e meglio, di certo c'è soltanto che io ci ho messo veramente tutto me stesso, e con tutto il mio cuore.
f.to ASSESSORE ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
Tommaso Cavallo".
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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi
venerdì 3 ottobre 2014
Alexia in concerto a Latiano
LIVE CONCERT
SABATO 4 OTTOBRE 2014
A LATIANO (BRINDISI)
ORE 21:30 - PIAZZA UMBERTO I°
www.alexiaofficial.com
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LA VOCE DI LATIANO - il blog: diamo voce ai latianesi
Edilizia scolastica, Latiano5Stelle: "Salviamo la casa di Bartolo Longo» mentre cancelliamo la Sua Opera"
Riceviamo e pubblichiamo:
"Latiano, edilizia scolastica: «Salviamo la casa di Bartolo Longo» mentre cancelliamo la Sua Opera.
Nel mese di Luglio, in una Latiano che la crisi ha reso assai affollata, è nato con un paio di incontri pubblici il comitato “Salviamo la casa di Bartolo Longo”. L’idea –stando a quanto scrive gazzetta del Mezzogiorno – pare esser stata lanciata da Al Bano Carrisi (il famoso Al Bano nazionale) in un precedente convegno sul tema «Latiano, città turistica», organizzato dalla locale associazione l’«Isola che non c’è». Obiettivo del comitato “è quello di promuovere – riprendiamo sempre da GM - l'acquisto pubblico della casa natale del Beato a Latiano e sostenere la promozione e lo sviluppo turistico della città di Latiano". Gli incontri che hanno visto la nascita del comitato, oltre al già citato Al bano, ha mobilitato figure politiche locali e non, quali il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, il notaio Michele Errico (ex Presidente della provincia di Brindisi), il presidente di Federalberghi Pierangelo Argentieri, diversi consiglieri comunali ed ex amministratori: Palmiro De Nitto, Ada Spina e Oronzo D'Angela, Giuseppe Caforio. Assai significativo è stato l’appello di Al Bano che spera di raggiungere l’obiettivo «di coinvolgere i cittadini di Latiano, della Regione, ma anche tutti gli italiani sull’importanza di questa figura che deve restare patrimonio dell’intero Paese, a partire dalla tutela della casa natale del beato». E su questo non possiamo che dargliene atto.
Intanto c’è da dire che da una perizia disposta dalla giunta comunale ed eseguita dall’ing. Salvatore
Chionna, il solo valore della “casa” si aggirerebbe intorno ai 550.000€; se poi, come è nell’intenzione del comitato, la si vuole rendere fruibile in un eventuale progetto turistico, allora il costo dell’operazione non si limiterà al semplice (seppur salato) acquisto dell’immobile.
Noi di Latiano5stelle riteniamo invece che lo stesso denaro, anziché investirlo nell’acquistare parte della casa del Beato (ricordiamo che il palazzo è in vendita solo in parte poiché la restante, ricca di beni appartenuti a Bartolo, è abitata dagli eredi Longo), si potrebbe utilizzare in un progetto che percorre ugualmente la via tracciata dall’opera del Beato Bartolo Longo, come la sicurezza degli edifici scolastici, magari con un progetto di risanamento e di messa a norma intitolato proprio al beato. Infatti l’opera, umana e religiosa, di Bartolo ebbe inizio con la realizzazione dell’”orfanatrofio” di Pompei, che non ospitava bambine e bambini senza genitori, per i quali gli orfanatrofi esistevano già, ma accoglieva gli orfanelli della legge: fanciulli a cui, seppure rimasti soli perché i genitori erano in galera, non era riconosciuta alcuna forma di ricovero e protezione. Il pio Bartolo, da buon cittadino e da buon cristiano, fu animato da un unico obiettivo: «Educare, educare, educare, ecco l’alfa e l’omega di ogni riforma – si legge nell’opera Educazione morale e civile dei figli dei carcerati – ecco la medicina di malattie sociali divenute incurabili». Attraverso (quella che oggi chiameremmo) una raccolta fondi riuscì ad edificare la “Casa di ricovero e di educazione per
i figli dei carcerati, e attraverso questo luogo si oppose al principio positivista i figli di padri delinquenti debbono nascere anche essi delinquenti”. E per avere ragione sulla Scienza positiva il beato Bartolo sapeva che oltre alla preghiera, nell’opera educativa era necessario l’Edifizio (non a caso il beato scriveva la parola edifizio con la lettera maiuscola) che avesse ampissimi e lucenti corridoi che parevano annunziare l’ingresso in saloni di una reggia, che davano a spaziose, lunghe e candide sale in cui l’igiene regna sovrana. Il Beato era solito sottolineare che l’architettura, la pulizia e l’igiene dei locali destinati ai fanciulli dovevano essere l’emblema di valori morali; infatti nell’opera Quaranta figli dei carcerati Egli scriveva: «il modo col quale queste sale sono state architettate e costruite, la loro esposizione, la loro austera semplicità, l’ordine e la nettezza fino allo scrupolo, rivelano i concetti morali ed igienici che hanno sempre guidato i fondatori ed i
continuatori di quest’Opera al tutto nuova e singolare».
È chiaro che impegnarsi per l’acquisto della casa del beato, sia più semplice dell’occuparsi della disastrosa situazione in cui versano gli edifici scolastici di Latiano; e questo modo di onorare la memoria del Beato Bartolo Longo, acquistando parte della sua abitazione, noi lo consideriamo più semplicistico che semplice!
Inoltre crediamo che la comunità latianese, specialmente tra le sue generazioni più giovani, abbia più bisogno di veder continuata l’opera di Bartolo Longo nell’impegno educativo, rendendo sicuri e vivibili gli edifici scolastici ,e non dell’acquisto di parte della abitazione appartenuta al Beato attualmente in vendita.
Comunque, seppur poco esperti di prassi elettorali, non ci è sfuggita la tempistica con cui l’associazione “L’isola che non c’è” ha dato vita al comitato in parola; e consapevoli della nostra inesperienza, non vogliamo in nessun modo legare, in questa sede, la scelta di costituire il comitato “Salviamo la casa di Bartolo Longo” ad una prossima entrata in campo (elettorale) dell’associazione “l’isola che non c’è” o di personaggi che ne fanno parte. È chiaro che tutto è possibile (e anche legittimo), ma noi siamo sicuri che per queste cose a nessuno salterebbe in mente di strumentalizzare la memoria di un uomo di fede come il Beato Bartolo Longo.
Concludiamo questa nostra nota, con la testimonianza della profonda coscienza sociale e civile (oltre che di fede religiosa) del Beato Bartolo, il quale diceva che l’Opera che stava edificando sarebbe servita per i «figli abbandonati per educarli alla religione ed all’arte, all’amore del lavoro ed alla ubbidienza delle leggi, alla coscienza dei propri diritti, e in parte alla conoscenza del proprio dovere». Impegniamoci allora a riconoscere alle nuove generazioni i diritti necessari per formarsi come cittadini prima di pensare a funambolici quanto fumosi progetti apparentemente economistici".
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LA VOCE DI LATIANO - il blog: diamo voce ai latianesi
"Latiano, edilizia scolastica: «Salviamo la casa di Bartolo Longo» mentre cancelliamo la Sua Opera.
Nel mese di Luglio, in una Latiano che la crisi ha reso assai affollata, è nato con un paio di incontri pubblici il comitato “Salviamo la casa di Bartolo Longo”. L’idea –stando a quanto scrive gazzetta del Mezzogiorno – pare esser stata lanciata da Al Bano Carrisi (il famoso Al Bano nazionale) in un precedente convegno sul tema «Latiano, città turistica», organizzato dalla locale associazione l’«Isola che non c’è». Obiettivo del comitato “è quello di promuovere – riprendiamo sempre da GM - l'acquisto pubblico della casa natale del Beato a Latiano e sostenere la promozione e lo sviluppo turistico della città di Latiano". Gli incontri che hanno visto la nascita del comitato, oltre al già citato Al bano, ha mobilitato figure politiche locali e non, quali il Presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna, il notaio Michele Errico (ex Presidente della provincia di Brindisi), il presidente di Federalberghi Pierangelo Argentieri, diversi consiglieri comunali ed ex amministratori: Palmiro De Nitto, Ada Spina e Oronzo D'Angela, Giuseppe Caforio. Assai significativo è stato l’appello di Al Bano che spera di raggiungere l’obiettivo «di coinvolgere i cittadini di Latiano, della Regione, ma anche tutti gli italiani sull’importanza di questa figura che deve restare patrimonio dell’intero Paese, a partire dalla tutela della casa natale del beato». E su questo non possiamo che dargliene atto.
Intanto c’è da dire che da una perizia disposta dalla giunta comunale ed eseguita dall’ing. Salvatore
Chionna, il solo valore della “casa” si aggirerebbe intorno ai 550.000€; se poi, come è nell’intenzione del comitato, la si vuole rendere fruibile in un eventuale progetto turistico, allora il costo dell’operazione non si limiterà al semplice (seppur salato) acquisto dell’immobile.
Noi di Latiano5stelle riteniamo invece che lo stesso denaro, anziché investirlo nell’acquistare parte della casa del Beato (ricordiamo che il palazzo è in vendita solo in parte poiché la restante, ricca di beni appartenuti a Bartolo, è abitata dagli eredi Longo), si potrebbe utilizzare in un progetto che percorre ugualmente la via tracciata dall’opera del Beato Bartolo Longo, come la sicurezza degli edifici scolastici, magari con un progetto di risanamento e di messa a norma intitolato proprio al beato. Infatti l’opera, umana e religiosa, di Bartolo ebbe inizio con la realizzazione dell’”orfanatrofio” di Pompei, che non ospitava bambine e bambini senza genitori, per i quali gli orfanatrofi esistevano già, ma accoglieva gli orfanelli della legge: fanciulli a cui, seppure rimasti soli perché i genitori erano in galera, non era riconosciuta alcuna forma di ricovero e protezione. Il pio Bartolo, da buon cittadino e da buon cristiano, fu animato da un unico obiettivo: «Educare, educare, educare, ecco l’alfa e l’omega di ogni riforma – si legge nell’opera Educazione morale e civile dei figli dei carcerati – ecco la medicina di malattie sociali divenute incurabili». Attraverso (quella che oggi chiameremmo) una raccolta fondi riuscì ad edificare la “Casa di ricovero e di educazione per
i figli dei carcerati, e attraverso questo luogo si oppose al principio positivista i figli di padri delinquenti debbono nascere anche essi delinquenti”. E per avere ragione sulla Scienza positiva il beato Bartolo sapeva che oltre alla preghiera, nell’opera educativa era necessario l’Edifizio (non a caso il beato scriveva la parola edifizio con la lettera maiuscola) che avesse ampissimi e lucenti corridoi che parevano annunziare l’ingresso in saloni di una reggia, che davano a spaziose, lunghe e candide sale in cui l’igiene regna sovrana. Il Beato era solito sottolineare che l’architettura, la pulizia e l’igiene dei locali destinati ai fanciulli dovevano essere l’emblema di valori morali; infatti nell’opera Quaranta figli dei carcerati Egli scriveva: «il modo col quale queste sale sono state architettate e costruite, la loro esposizione, la loro austera semplicità, l’ordine e la nettezza fino allo scrupolo, rivelano i concetti morali ed igienici che hanno sempre guidato i fondatori ed i
continuatori di quest’Opera al tutto nuova e singolare».
È chiaro che impegnarsi per l’acquisto della casa del beato, sia più semplice dell’occuparsi della disastrosa situazione in cui versano gli edifici scolastici di Latiano; e questo modo di onorare la memoria del Beato Bartolo Longo, acquistando parte della sua abitazione, noi lo consideriamo più semplicistico che semplice!
Inoltre crediamo che la comunità latianese, specialmente tra le sue generazioni più giovani, abbia più bisogno di veder continuata l’opera di Bartolo Longo nell’impegno educativo, rendendo sicuri e vivibili gli edifici scolastici ,e non dell’acquisto di parte della abitazione appartenuta al Beato attualmente in vendita.
Comunque, seppur poco esperti di prassi elettorali, non ci è sfuggita la tempistica con cui l’associazione “L’isola che non c’è” ha dato vita al comitato in parola; e consapevoli della nostra inesperienza, non vogliamo in nessun modo legare, in questa sede, la scelta di costituire il comitato “Salviamo la casa di Bartolo Longo” ad una prossima entrata in campo (elettorale) dell’associazione “l’isola che non c’è” o di personaggi che ne fanno parte. È chiaro che tutto è possibile (e anche legittimo), ma noi siamo sicuri che per queste cose a nessuno salterebbe in mente di strumentalizzare la memoria di un uomo di fede come il Beato Bartolo Longo.
Concludiamo questa nostra nota, con la testimonianza della profonda coscienza sociale e civile (oltre che di fede religiosa) del Beato Bartolo, il quale diceva che l’Opera che stava edificando sarebbe servita per i «figli abbandonati per educarli alla religione ed all’arte, all’amore del lavoro ed alla ubbidienza delle leggi, alla coscienza dei propri diritti, e in parte alla conoscenza del proprio dovere». Impegniamoci allora a riconoscere alle nuove generazioni i diritti necessari per formarsi come cittadini prima di pensare a funambolici quanto fumosi progetti apparentemente economistici".
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