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martedì 19 agosto 2014

lunedì 18 agosto 2014

Festa di S. Bernardo: servizio navetta gratuito

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Servizio navetta gratuito in occasione della Festa di San Bernardo.

L’Amministrazione Comunale di Latiano con l’assessore alla viabilità Cosimo De Falco rende noto che in occasione della Festa di S. Bernardo che si terrà il 20/08/14 presso il Santuario di Cotrino è stato previsto un servizio di navetta gratuito per tutti coloro che vorranno recarsi in serata al Santuario.
La navetta sarà attiva a partire dalle ore 20:00 sino alle ore 24:00 ed ogni quindici minuti per l’intera serata garantirà il servizio di andata e ritorno completamente gratuito.
Le fermate in paese previste sono due rispettivamente in Via Mesagne nei pressi del distributore Agip e in Via Francavilla nei pressi del Caffè Appia Antica; il luogo di arrivo e ripartenza a Cotrino sarà invece nei pressi del Ristorante “La Conca d’Oro”.
Si è pensato di istituire il servizio sia per garantire a tutti la possibilità di godere di una festa molto cara ormai ai latianesi sia per sensibilizzare la cittadinanza all’uso dei mezzi pubblici lasciando almeno per una sera l’auto a casa, cercando di evitare così anche il parcheggio selvaggio e gli ingorghi che negli anni passati si sono verificati presso il Santuario.
(Ufficio Stampa Comune di Latiano)".

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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi

mercoledì 13 agosto 2014

Madama: "grandi manovre" nel PD latianese?

Riceviamo e pubblichiamo: 

"QUELLO CHE I LATIANESI DEVONO SAPERE

Circa un mese fà con la risposta all’amico Gioiello tra le altre cose  sostenevo che era necessario che il PD di Latiano ricorresse, nella scelta del candidato Sindaco. per le prossime elezioni amministrative alle primarie fatte con regole ferree e con un confronto democratico serio da cui dovevano scaturire le scelte politiche, il programma  e soprattutto gli uomini che dovevano realizzarlo.
Niente di tutto questo,come se nulla  fosse successo cinque anni fà allorquando il Pd fece scelte di destra si vuole,con scelte di puro potere, ripercorrere la strada delle divisioni e lacerazioni . Infatti i bene informati parlano di grandi manovre all’interno del PD  di Latiano.  Chi all’epoca fu l’artefice della elezione dell’attuale coordinatore cittadino del PD, cosa questa che creò la fuoruscita dal PD di una intera classe politica, ora invece ne chiede la testa perché reo costui di aver fatto il nome durante una riunione di esecutivo  della candidatura a Sindaco dello avvocato Cosimo MAIORANO, professionista stimato e affermato da sempre su posizioni di centrosinistra. Questo nome non gradito a chi detiene da sempre il potere all’interno del PD e fuori , perché persona non governabile, ha creato molti malumori tanto che per non farlo passare si invoca l’intervento del coordinatore provinciale del PD per commissariare la Sezione. Sempre i vecchi vizi!
Sempre i bene informati sostengono che l’attuale Sindaco per una eventuale riconferma non voglia passare attraverso le primarie  e di qui le alleanze con i poteri forti all’interno del PD e fuori. Secondo sempre i bene informati pare che alle basi dell’accordo non ci siano grandi scelte di natura politica ma semplicemente la conservazione del potere che ne deriva amministrando LATIANO.
Nelle nuove alleanze vi sono soprattutto coloro che si ritengono indispensabili e utili in  qualsiasi stagione. Poverini,non sanno che il centrosinistra a Latiano per affermarsi ha bisogno di voltare pagina; ha bisogno di un cambiamento radicale cosa questa impossibile da realizzare con una classe politica a dire poco logorata. Ma tanto è………chi aspira ancora più in alto, allo scanno regionale, non può capire che la stagione  è finita.
Latiano, lì 12 agosto 2014
f.to VITTORIO MADAMA".

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LA VOCE DI LATIANO: diamo voce ai latianesi

martedì 12 agosto 2014

La proposta: costituire un'associazione di consiglieri ed ex consiglieri comunali

Riceviamo e pubblichiamo: 

"Al Sindaco della Città di Latiano
Al Presidente del Consiglio Comunale di Latiano
p.c. Agli Organi di Informazione

OGGETTO: Costituzione dell’Associazione dei Consiglieri ed ex Consiglieri Comunali della Città di Latiano. Mozione.

Premesso che:
l’art. 15 dello Statuto del Comune di Latiano, coerentemente con la vigente normativa, individua, tra gli organi istituzionali dell’Ente, il Consiglio Comunale e ne disciplina, al Capo II del Titolo II, ruolo, competenze e funzioni indicando altresì (art. 24) le prerogative dei singoli Consiglieri;
l’esperienza maturata da chi ha assunto la carica di Consigliere Comunale costituisce valore duraturo per l’intera comunità anche ben oltre la conclusione del mandato elettivo;
le sollecitazioni, i richiami ed i suggerimenti di quanti hanno già svolto il mandato di Consigliere Comunale costituiscono utili contributi politici e culturali per chiunque si approcci, con umiltà e spirito costruttivo, all’esperienza di amministrazione della Cosa Pubblica in ambito locale.

Ritenuto che:
nell’intento di favorire la più ampia concorrenza al benessere della comunità, si debba promuovere ogni forma di dialogo, di partecipazione e di organizzazione;
particolarmente una esperienza associativa di Consiglieri ed ex Consiglieri Comunali possa costituire  - in parziale analogia con quanto già realizzato dai Consiglieri ed ex Consiglieri Regionali della Puglia -  una occasione di formidabile arricchimento per la vita politica locale e, di riflesso, per l’intera comunità latianese, peraltro in una fase storica di progressivo inaridimento del dibattito pubblico e di preoccupante improvvisazione della classe dirigente politica.

Il Consiglio Comunale impegna
l’Amministrazione Comunale a favorire la costituzione  - sulla base di adesioni individuali volontarie -  di un’Associazione di Consiglieri ed ex Consiglieri Comunali della Città di Latiano che abbia sede presso palazzo Imperiali, in quanto struttura simbolica dell’identità comunale latianese, la cui attività non produca oneri economici a carico del Comune di Latiano e che si proponga di:
-conservare e valorizzare il vincolo di laboriosità e di impegno sociale che, al di là di ogni differente convinzione politica, lega quanti, anche in differenti periodi storici, hanno svolto e svolgono, in ambito locale, il mandato di rappresentanza popolare in qualità di Consiglieri Comunali;
-rinsaldare la comunione tra generazioni, nell’intento comune dello sviluppo socio – economico della città;
-promuovere la conoscenza della storia della città di Latiano.
I Consiglieri Comunali:
Gabriele Argentieri, Mauro Vitale".

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LA VOCE DI LATIANO: il blog dei latianesi 

martedì 5 agosto 2014

Ecopacifisti: aliquote Tasi tra le più alte, le "notti bianche" non bastano

Riceviamo e pubblichiamo:

"LA NUOVA TASI A LATIANO: OLTRE AL DANNO LA BEFFA!

Nel Consiglio Comunale del 31 luglio u.s., si sono approvati il Regolamento della IUC (Imposta unica Comunale) e le tariffe della TASI ( Tassa per i Servizi Indivisibili) per il 2014. La TASI si aggiunge all’IMU e alla TARI ( Tassa sulla raccolta dei rifiuti). Le tre tasse messe assieme formano, appunto, la IUC. In particolare con la TASI i comuni  finanziano le spese per i servizi indivisibili ( ad es. manutenzione delle strade, illuminazione pubblica, gestione del verde, manutenzione degli immobili comunali ecc.) per i quali lo Stato centrale ha ridotto drasticamente i trasferimenti.  La legge prevede che  la sommatoria delle aliquote di IMU e TASI per le seconde case e per le aree fabbricabili e fabbricati rurali ad uso strumentale , non superi il 10,6 per mille e Latiano raggiunge questo tetto massimo! Per l’abitazione principale, anche per la   quale è dovuto il pagamento della TASI, la legge prevede, per il 2014, un’aliquota massima del 2,5 per mille. A Latiano l’Amministrazione Comunale e la maggioranza che la sostiene hanno deciso un’aliquota del 2,3 per mille quindi molto vicina al massimo. Facendo il confronto con altri comuni a noi vicini  ( V. Brindisi, Mesagne, Francavilla f.) le aliquote di Latiano sono le più elevate.
Tale livello di imposizione per i cittadini di Latiano risulta ancor più incomprensibile considerato il fatto che i minori trasferimenti dello stato al Comune ammonterebbero all’incirca a 650.000 euro ( purtroppo in Consiglio Comunale non abbiamo potuto avere dati certi dal Sindaco che ha la delega al Bilancio), mentre le entrate previste per la TASI per il 2014 ammonterebbero a circa 840.000 euro. Il perché di tutto questo non ci è stato spiegato e spero che prima o poi i nostri amministratori lo vorranno spiegare ai cittadini.
Ma oltre al danno la beffa! Con le entrate della TASI, si prevede di coprire poco più del 60% del costo dei servizi che sono assicurati dal comune di Latiano ( manutenzione strade, verde pubblico, illuminazione pubblica ecc.). Ci chiediamo il resto da dove sarà reperito. Il comune di Mesagne per esempio, con le entrate della TASI copre per intero i costi dei suoi servizi indivisibili .
Se, infine, facciamo l’analisi della qualità dei servizi offerti dal nostro comune, oltre al danno e alla beffa, i cittadini, probabilmente, aggiungeranno la rabbia: basta vedere in che condizioni versano la strade del nostro centro abitato, la manutenzione dei nostri spazi verdi ( quei pochi che ci sono) o peggio ancora il livello dei nostri servizi sociali.
Intanto continuiamo ad assistere al proliferare di spese senza controllo ( consulenze ,interventi le cui ricadute  sul piano economico lasciano a dir poco perplessi come la costruzione della galleria commerciale in via Roma rimasta in gran parte invenduta ecc.).
Abbiamo criticato aspramente, in Consiglio Comunale, le decisioni di questa amministrazione supportata da consiglieri comunali che evitano sempre di più il confronto con l’opposizione ( quella poca rimasta a dire il vero). Si continua a governare  navigando a vista.
Non basteranno le mille “notti bianche” del prolifico assessore Cavallo per tranquillizzare i cittadini latianesi quando, ad ottobre prima, e dicembre poi,  dovranno aggiungere il versamento della TASI  nelle casse del comune di Latiano e continuare ad avere dallo stesso servizi della cui qualità è veramente difficile convincersi!".
f.to. IL COORDINAMENTO DEGLI “ECOPACIFISTI”

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Il Teatro Olmi riparte con "Le terre di Laerte"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Nuova Vita per il Teatro Olmi e importante opportunità per i giovani latianesi grazie al progetto “Le Terre di Laerte”.

Inaugurato ieri serail progetto “Le terre di Laerte” in attuazione del programma regionale “Bollenti Spiriti” che restituisce il Teatro Olmi ai Latianesi in una veste tutta nuova ponendosi come opportunità per tanti giovani.
Questo è stato possibile grazie alla realizzazione di un’idea progettuale in attuazione di una deliberazione regionale che proponeva finanziamenti per progetti finalizzati alla rivitalizzazione economica, sociale e urbana di aree o spazi degradati a favore dei giovani.
Proprio la possibilità di dare nuova vita ad uno spazio storico per Latiano intervenendo al contempo a sostegno di tanti ragazzi latianesi valorizzandone le capacità e le potenzialità creative, professionali ed occupazionali,ci ha spinto ad aderire al programma regionale che coinvolge oltre al Comune di Latiano, in qualità di comune capofila, anche i comuni di Torre S. Susanna e di Erchie mediante un protocollo di intesa e la candidatura di un progetto unico intitolato “Le Terre di Laerte”.
Per Latiano abbiamo pensato di intervenire sul Cinema Teatro Olmi  predisponendo un progetto di recupero ed infrastrutturazione trasformandolo in un luogo per la programmazione e la produzione dello spettacolo dal vivo, con un’attività di formazione specifica intorno ai mestieri dello spettacolo quali teatro e musica.
Ad essere stato individuato come soggetto gestore è la Soc. Coop. Corda Fratres di Taranto che accompagnerà i giovani a conoscere la struttura del Cinema Teatro Olmi e lo spazio del teatro e del cinema come un possibile spazio di vita, come un possibile luogo privilegiato di incontro, di ascolto, di proposta dove poter anche programmare e promuovere, seguiti da validi esperti del settore, percorsi di formazione mediante laboratori e stage per comprendere i mestieri che ruotano intorno alla struttura quali: lo scenografo, il regista, l’attore, il direttore d’orchestra, il direttore di palcoscenico, il costumista, il tecnico audio e luci, ed altre figure professionali.
Con l’attuazione di questo importante progetto in un solo colpo si riesce a riesumare, donandogli nuova linfa vitale, una struttura storica del paese quale il Cinema Teatro Olmi è, e soprattutto si riesce a creare un’importante opportunità per i numerosi giovani latianesi dando loro la possibilità di valorizzare le proprie capacità e potenzialità creative, professionali ed occupazionali".
(comunicato Ufficio Stampa Comune di Latiano).

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Il PSI latianese, nel nuovo comunicato politico, chiede di "investire sulla politica"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Investiamo sulla Politica.

Non lasciamo morire la politica, quest'ultima rappresenta una grande opportunità e una speranza per il nostro futuro.

Il grande e vasto problema che affligge oggi la politica,  del quale abbiamo fatto menzione  qualche tempo fa e verso il quale intendiamo spendere energie per migliorare la situazione e invitare tutte le formazioni politiche  affinché  investano per  puntare su di una inversione di rotta,  è la scarsa partecipazione da parte dei cittadini alla vita pubblica e la fuga dal mondo della politica.
Una fuga in generale giustificata da una situazione politica nazionale caratterizzata finora dalla poca credibilità e da un rapporto di fiducia quasi scomparso. Il malessere diffuso e la non tutela del bene comune e delle istituzioni democratiche a tutti i livelli, hanno portato a questa drammatica situazione.
A livello locale è da anni che assistiamo ad un continuo allontanamento dei cittadini  da una responsabile partecipazione alla vita politica e democratica che sta complicando sempre di più i rapporti con le Istituzioni. Basta leggere alcune affermazioni sui social network per rendersi conto del clima attuale e in molti casi dalla ignoranza che genera comportamenti poco rispettosi e offensivi.
Sono problemi che riguardano tutti i partiti sia storici che quelli meno datati e che toccano la democrazia. E' vero che un po' meno colpisce i nuovi movimenti che riescono sì a riempire le piazze durante le pubbliche manifestazioni ma anch'essi hanno di fatto difficoltà a coinvolgere attivamente tanti cittadini nella formulazione di valide proposte e nell'attuazione delle scelte politiche. Insomma manca la vera partecipazione.
Noi vediamo molta incertezza nel quadro politico futuro locale oltre che nazionale, perché il solo fatto di constatare che sempre meno cittadini siano prestati o almeno interessati alla politica,  lascia a delle premesse non certo incoraggianti.  E' un grande danno per tutti, oltre al pericolo che sta correndo il nostro sistema democratico.
La partecipazione infatti è un fattore molto importante nella vita sociale di ogni cittadino perché essa è in grado di influenzare le decisioni politiche, e può selezionare e controllare il personale politico attraverso le elezioni.
Altresì, la partecipazione è in grado di sviluppare una cittadinanza sempre più informata, più interessata ed attiva di fronte alle problematiche sociali emergenti.
Partecipare comporta un maggior confronto fra individui, un “diverso” approccio a problemi comuni.
Ovviamente, la partecipazione richiede degli sforzi importanti, ha indubbiamente un costo e investire richiede impegno e sacrificio,  ma il tempo investito avrebbe certamente un beneficio futuro per la collettività.  Ci giochiamo infatti le  possibilità di avere un panorama politico locale composto da tante note musicali che tutte assieme sarebbero in grado di dare vita ad un grande spartito, lo spartito della musica democratica, dove ciascuno dei musicisti  costituirebbe la futura classe politica dirigente, in grado di governare la città in modo sicuro,  grazie ad una preparazione a monte e ad una esperienza costruita sul campo, elementi essenziali per gestire una comunità nell'interesse generale, con l'occhio costantemente puntato al futuro, un futuro diverso da quello che oggi appare all'orizzonte.
Un deserto politico ci aspetterebbe infatti nel caso in cui non si intervenisse su questo problema.  Le sempre più frequenti tempeste di sabbia portano a questo genere di considerazioni e ciò ci lascia profondamente turbati e preoccupati ma anche convinti di ciò che si possa e si debba fare.  Non possiamo restare a guardare mentre rischiamo un futuro di ulteriore impoverimento politico, economico, sociale che costituirebbe la totale distruzione.
Il principio della sovranità popolare viene sottolineato dalla nostra Costituzione, e diventa doveroso per chi Governa, puntare al miglioramento del rapporto tra Istituzioni e cittadini, sul piano delle decisioni e sulla gestione del bene comune.
Occorrerebbe quindi avviare un percorso formativo di avvicinamento all'impegno politico da parte di giovani e donne della nostra città.  Conoscere la politica, le sue forme di aggregazione, il ruolo dei partiti, i principali strumenti della nostra democrazia.
Da questo percorso formativo uscirebbero fuori le nuove e brillanti energie da prestare al mondo della politica e da impiegare nella pubblica amministrazione e dintorni.  Insomma occorre far nascere una "scuola della politica" che sappia "sfornare" nuove leve della politica, necessarie alla città ed al territorio.
Tutti i partiti hanno il dovere di riprendere a lavorare su questo tema e di assolvere a questo compito. E' un dovere nei confronti della società e della nazione.
Tornare ad investire nella politica,  significa rispettare a pieno i principi costituzionali e  restituire spazio alla democrazia. La politica attraverso le sue scelte decide le sorti di una città o di un intero Paese, e quindi le sorti comuni.
Tutto ciò appare necessario se si vuole un futuro diverso. Non possiamo permetterci di immaginare un futuro con una classe politica improvvisata che non farebbe altro che portare alla dissoluzione del nostro territorio e del nostro Paese.
E' auspicabile quindi una vasta partecipazione, una corretta informazione, e una continua formazione ed investimento su tali tematiche.
Invitiamo l'amministrazione comunale a voler riflettere su questo argomento intraprendendo un tema di pubblica discussione assieme a tutte le forze politiche che intendono onorare il loro ruolo di "portatori di democrazia", auspicando che esca fuori un bel progetto al riguardo.  Prendere a cuore le sorti della politica significa tenere alle sorti di tutti noi, della nostra città, del nostro futuro e della nostra democrazia. Dedicare e destinare parte del proprio tempo su questa problematica e sulla possibilità di intervento non può che avere risvolti positivi. La rinascita della nostra città, del nostro territorio e del nostro Paese passano per la passione politica dedita all'insegnamento, alla trasmissione di valori, alla crescita umana e culturale della nostra società,  al costante lavoro di risveglio delle coscienze. Il futuro passa anche dalle nostre mani.
f.to. Cristian Parabita
PSI - GRUPPO DI LATIANO".

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